Borsa, la parola d’ordine è prudenza  

Pubblicato da in data 24 Giugno 2019

Borsa, la parola d'ordine è prudenza

(Afp)

Pubblicato il: 25/06/2019 18:18

Nuove sanzioni di Washington in direzione Teheran e l’attesa in vista del vertice Trump-Xi spingono al ribasso l’azionario di Piazza Affari. Il clima di avversione al rischio ha spinto le quotazioni dell’oro, da sempre considerato la quintessenza del bene rifugio, ai massimi degli ultimi sei anni sopra quota 1.440 dollari l’oncia. Tra le commodity, giornata di guadagni anche per il Brent, in aumento dello 0,69% a 64,62 dollari il barile.

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 21.128,41 punti (-0,73%), i titoli del comparto energetico non hanno approfittato della risalita del greggio: Eni ha terminato con un -0,56%, Saipem con un -2,07% e Tenaris con un -1,11%.

Lettera anche tra i bancari: -2,29% di BPER, -0,34% di Intesa Sanpaolo e -1,83% di Ubi (che oggi ha smentito le ipotesi di aggregazione con Carige). -1,74% di UniCredit che, per ora, avrebbe congelato l’ipotesi di un’aggregazione con Commerzbank, ancora provata dal fallimento dei colloqui per una fusione con Deutsche Bank.

L’aggiudicazione da parte dell’accoppiata Milano-Cortina delle Olimpiadi invernali 2026 ha spinto le azioni Risanamento (+8,22%) visto che nell’area Nord di Santa Giulia sorgerà l’Arena che ospiterà alcune gare. Denaro anche su Salini Impregilo (+1,48%) e Buzzi Unicem (+1,44%).

Sostanziale stabilità a 249 punti per il differenziale di rendimento con i decennali tedeschi, il famigerato spread. Oggi il Ministero dell’economia ha collocato 2,25 di Ctz con scadenza 2021 allo 0,431%, -39 centesimi sull’asta precedente, e 1 miliardo di Btp a 10 e 30 anni indicizzati: il primo segna un rendimento dell’1,32%, -54 punti base, mentre il secondo ha registrato un 2 per cento tondo. (In collaborazione con money.it)


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