Sicurezza, Esercito e ‘Strade Sicure’: 3,5 mln controllati e 16mila arresti  

Pubblicato da in data 24 Giugno 2019

Sicurezza, Esercito e 'Strade Sicure': 3,5 mln controllati e 16mila arresti

Pubblicato il: 25/06/2019 18:10

“Dall’avvio dell’attività, nell’agosto 2008, sono stati 3,5 mln gli individui controllati, 16mila arresti, sono stati sequestrati 13mila tra auto e moto, 12mila armi, più di 2300 kg di sostanze stupefacenti”. Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina, ascoltato in Commissione Difesa alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell‘operazione “Strade Sicure”.

“Se si considera che a un militare schierato ne corrisponde uno in approntamento e uno in ricondizionamento post-impiego, si deduce come il numero complessivo di forze dedicate all’Operazione ‘Strade Sicure’ è pari a circa 22.000 unità“, ha detto il generale Farina. “Alla stessa stregua, considerando: che il personale impegnato all’estero richiede, a sua volta, un bacino costituito da almeno 10.000 unità; che gli impegni assunti in ambito internazionale e per fronteggiare imprevedibili situazioni emergenziali richiedono circa 10.000 soldati in stand-by, il numerico di forze effettive dell’Esercito mediamente impegnate si avvicina alla quasi totalità della componente operativa – ha aggiunto – Ulteriori incrementi di personale, così come l’eventuale prolungato mantenimento del livello d’impegno corrente renderebbe difficoltoso il completo svolgimento dei cicli addestrativi e di approntamento per le altre missioni assegnate alla Forza Armata”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha poi parlato delle condizioni del personale. “Sono state implementate le iniziative per migliorare morale e condizioni psico-fisiche dei militari, flessibilità nell’equipaggiamento, non ripetitività del servizio grazie a una maggiore dinamicità”, ha spiegato. “E’ necessario l’adeguamento del trattamento economico del personale impiegato, in particolare l’indennità onnicomprensiva“, ha sottolineato aggiungendo di aver proposto “un provvedimento ad hoc” sul tema e che “criticità sono legate all’accumulo pro capite di oltre 60 giorni lavorativi a fine servizio” da parte del personale impiegato.

L’adeguamento del trattamento economico “consentirebbe anche di ridurre l’assenza dal servizio e non limitare le attività addestrative delle Unità di rientro da Strade Sicure”. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha garantito impegno per il “costante miglioramento delle condizioni alloggiative del personale” e ha spiegato che “sono previsti 270 interventi su infrastrutture in 41 località sull’intero territorio”. “Bisogna dare impulso al progetto caserme verdi“, ha osservato.

Infine, riguardo ai mezzi, sono oltre 1200 quelli impiegati nelle attività ‘Strade sicure’: “Il provvedimento del ricambio dei mezzi non è più procrastinabile anche a tutela della sicurezza del personale”, ha concluso Farina.


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