Cani e afa, cambiare l’acqua ogni ora e no passeggiate sull asfalto  

Pubblicato da in data 27 Giugno 2019

Cani e afa, cambiare l'acqua ogni ora e no passeggiate sull'asfalto

Pubblicato il: 28/06/2019 15:31

E’ il primo pensiero di ogni proprietario di ‘pet’ nel periodo estivo e di ondate di afa: come farà, con questo caldo e quel pelo, a non rischiare un colpo di calore? Dalla cura delle zampe a contatto con superfici infuocate alla prevenzione di malori, ecco qualche consiglio per mantenere il loro stato di benessere e salute. Le parole d’ordine sono “ambiente sempre ventilato, acqua fresca a disposizione in ogni momento, magari cambiandola ogni mezz’ora/un’ora, alimentazione leggera, no alla tosatura pelo, no alle uscite nelle ore più calde, anche per salvaguardare”, appunto, i polpastrelli, esposti al rischio di ustioni sull’asfalto o la sabbia bollenti, spiega all’Adnkronos Salute Andrea Rettagliati, veterinario di Roma, che ricorda come siano particolarmente i cani a dover essere protetti dal calore estivo.

Sono infatti “molto più numerosi quelli che, in questo periodo, arrivano in un ambulatorio veterinario per un colpo di calore“, assicura l’esperto, perché al contrario dei gatti o di altri animali domestici sono di solito gli unici che seguono il loro padrone fuori casa, rischiando di andare incontro a inconvenienti di vario tipo: dagli sbalzi di temperatura alle bruciature. “I colpi di calore – avverte Rettagliati – sono all’ordine del giorno perché i cani non sudano con il corpo, ma con la lingua e con i polpastrelli, riuscendo a disperdere meno calore. A differenza del cavallo, ad esempio, che invece suda con il corpo e riesce a ‘raffreddarsi’ meglio. E’ quindi necessario bagnare frequentemente alcuni punti specifici dell’animale come le ascelle, la pancia, il collo e l’interno coscia per assicurargli un po’ di freschezza”.

“Fondamentale – prosegue – è anche non cambiare la temperatura in modo repentino, ad esempio passare dal freddo dell’aria condizionata al caldo dell’ambiente esterno: meglio fare delle pause, per esempio, nell’androne del palazzo, per poi uscire all’aperto”. Un altro punto importante è “la tosatura del cane, che non deve essere considerata come un bene per l’animale. Infatti, la maggior parte delle volte si rischia di ustionare la pelle del cane e di privarlo della naturale protezione offerta dal grasso fra la pelle e il pelo e in molti casi dal sottopelo. Lo stesso vale per la ‘frangetta’ che protegge dai raggi del sole, evitando congiuntiviti degli occhi”.

Per proteggere la salute dei nostri fedeli amici a quattro zampe sotto il sole, dunque, il veterinario raccomanda di: “Regolare l’alimentazione in modo da renderla più leggera e digeribile; lasciare sempre acqua fresca a disposizione dell’animale; non fare le passeggiate nelle ore più calde e controllare che l’asfalto non sia bollente per proteggere i polpastrelli: basta toccarlo con il dorso di una mano per pochi secondi per capire se per noi il contatto è sopportabile o meno: lo sarà o meno anche per il cane”. Ancora: “far soggiornare l’animale in ambienti freschi, ma non con aria condizionata troppo forte: in alternativa basta regolarla sulla funzione de-umidificante”. Infine, l’esperto suggerisce di “tenere i finestrini aperti della macchina e tenere sotto controllo le strane manifestazioni dei cani che a volte, con lo stress del caldo, potrebbero sfociare in nervosismo”.


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