Sostenibilità: Findus, 100% tonno e salmone certificati  

Pubblicato da in data 27 Giugno 2019

Pesce sostenibile, tonno e salmone certificati per Findus

Pubblicato il: 28/06/2019 15:53

Due nuovi prodotti certificati ‘Msc Pesca Sostenibile’ e Asc Acquacoltura responsabile’: tonno e salmone. Un percorso avviato da diversi anni, ha portato oggi Findus ad avere 57 referenze di pesce certificate, circa il 90% della propria produzione complessiva, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025. Non solo in un’ottica di approvvigionamento responsabile di materie prime e di riduzione dell’impatto ambientale, ma anche di produzione di alimenti che favoriscano scelte alimentari corrette. È quanto emerge dalle linee strategiche definite a livello europeo dal gruppo Nomad Foods, di cui Findus fa parte, in occasione della pubblicazione della Relazione sulla Sostenibilità 2018.

“A livello di Gruppo siamo già i maggiori utilizzatori di pesce certificato Msc al mondo, con oltre il 90% del nostro portfolio certificato, e continueremo a lavorare fianco a fianco con organizzazioni come Msc e Asc per aumentare la quantità di pesce approvvigionato in modo responsabile”, commenta Renato Roca, direttore Marketing Findus.

La pesca del tonno per specifiche peculiarità presenta delle complessità nel raggiungere la certificazione Msc: complessivamente, ad oggi, a livello mondiale solo il 29% dell’intero pescato è certificato (Marine Stewardship Council). Grazie anche alla collaborazione con Pacifical Wild Tuna, un’organizzazione nata per promuovere la pesca sostenibile Msc del tonno in alcune isole del Pacifico, da oggi il 100% del tonno Findus proviene da pesca certificata e sostenibile.

Per ottenere il marchio blu di pesca sostenibile e certificata MSC è necessario rispettare tre criteri fondamentali: la pesca deve lasciare in mare abbastanza pesci per permettere loro di riprodursi, affinché l’attività possa proseguire nel tempo; deve essere effettuata in modo da minimizzare il suo impatto, consentendo alla flora e alla fauna marina di prosperare; deve essere gestita dalle aziende in modo responsabile e nel rispetto delle leggi vigenti.

E se nel 2017 è arrivato sulle confezioni di pesce il bollino blu di Msc, nel 2018 l’azienda ha aderito alla Sustainable Agriculture Initiative Platform, la principale iniziativa internazionale in materia di agricoltura sostenibile. Un percorso che porterà Findus a far verificare entro la fine di quest’anno il 90% dei volumi totali di vegetali (tra cui i prodotti più consumati come il Minestrone, i Piselli e gli Spinaci) secondo lo standard Fsa (Farm Sustainability Assessment) validato da un audit di un ente terzo.

A livello di Gruppo, Nomad Foods ha stabilito degli obiettivi da raggiungere entro il 2025 allineati all’Agenda Onu. Per quanto concerne le materie prime l’impegno è avere entro il 2025 il 100% del pesce e dei frutti di mare utilizzati da pesca sostenibile e allevamento responsabile così come il 100% delle verdure coltivate mediante pratiche di agricoltura sostenibile, oltre alla promozione di stili di vita più sani. Nomad Foods è inoltre impegnata in una progressiva riduzione del proprio impatto ambientale attraverso una migliore gestione delle risorse idriche, dell’energia e dei rifiuti. Miglioramenti significativi anche per quanto concerne il packaging: se oggi il 70% dei pack è riciclabile, entro il 2022 si arriverà al 100%.


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