Dal nuoto al Sup, gli sport per restare in forma anche in vacanza  

Pubblicato da in data 28 Giugno 2019

Dal nuoto al Sup, gli sport per restare in forma anche in vacanza

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 29/06/2019 14:58

(di Arianna Menotti)

C’è chi preferisce rilassarsi sul lettino, bibita fresca in mano e parole crociate. E chi invece fermo proprio non riesce a stare. Tra i cultori della palestra, che si sono allenati tutto l’anno per sfoggiare un fisico da urlo, e coloro che vogliono semplicemente sfruttare i giorni di vacanza per fare un po’ di movimento e socializzare, gli sport da praticare in spiaggia o in acqua sono l’attività perfetta per riempire le giornate in riva al mare. Si va dagli evergreen come nuoto, acquagym, beach volley e i classici ‘racchettoni’ a quelli più tecnici come kitesurf, windsurf e Kayak. In media tutti consentono di bruciare dalle 300 alle 500 calorie in un’ora, senza rinunciare al divertimento.

Tra gli sport ‘riadattati’ per la spiaggia, ci sono il Beach handball, una variante outdoor dalla palla a mano che si gioca in squadra; il Beach soccer, derivato dal gioco del calcio; il Beach rugby, variante del rugby classico giocato con squadre composte da cinque giocatori in azione; il Foot volley, derivazione del beach soccer dove la palla deve sempre stare in volo e mai cadere a terra, il beach basket, dove a differenza del classico sport della pallacanestro il movimento della palla deve essere fatta con passaggi essendo il palleggio praticamente impossibile sulla sabbia.

Novità dell’estate 2019 è sicuramente il Teqball, una disciplina un po’ calcio, un po’ tennis e un po’ ping pong. Si gioca con i piedi utilizzando un normale pallone che va fatto rimbalzare su un tavolo curvo suddiviso a metà da una rete. Arrivato da poco in Italia, ci si può giocare in due o in quattro, sopratutto negli stabilimenti della riviera romagnola. Altra attività che sta prendendo sempre più piede il Beach Nordic Walking: si pratica a tutte le età, sia sulla sabbia che in mare immersi fino al polpaccio, purché sia su terreni pianeggianti. Consiste semplicemente nel camminare con l’ausilio dei classici bastoni utilizzati nella versione ‘montana’, ma consente d bruciare più calorie (fino a 350 in un’ora) e tonificare maggiormente i muscoli di gambe e glutei, perché costringe a ricercare continuamente l’equilibrio.

Passando dalla sabbia all’acqua, oltre al nuoto, alle immersioni, allo snorkeling e alla intramontabile acquagym, questo elemento ci offre tante opportunità per rimanere in forma. Kayak e canoa sono ad esempio perfetti per modellare braccia, spalle e dorsali oltre a dare la possibilità di scoprire e tuffarsi in angoli di costa meno frequentati, bruciando allo stesso tempo almeno 250 calorie in 45 minuti. Per gli amanti delle onde ci sono poi il kitesurf e il windsurf che, pur se non eccessivamente gravosi in termini di dispendio calorico, entrambi richiedono un buon allenamento preparatorio e risultano utili per mantenere la coordinazione di base e il tono muscolare.

Ma tra gli sport più innovativi, provare ci sono sicuramente il Stand Up Paddle, il Subwing e il Dronesurfing. A metà tra il surf e la canoa, il primo è originario delle Hawaii e sta prepotentemente conquistando il podio degli sport più praticati in estate. Il motivo? E’ adatto a tutti, purché si sappia nuotare. Consiste infatti in una pagaiata stando in piedi su una tavola, simile a quella dei surfisti, che può essere gonfiabile o rigida per i più esperti. Oltre a rafforzare spalle e braccia, consente di tonificare i muscoli stabilizzatori (addominali e lombari) che si attivano per mantenere l’equilibrio e quelli delle gambe, sollecitati dalla posizione eretta. Un lavoro per tutto il corpo che permette di bruciare fino a 1000 calorie all’ora.

Il Subwing consiste invece nell’immergersi attaccati ad una tavola trainata sott’acqua da una barca tramite una fune lunga circa 12 metri. Il dispositivo, inventato dal norvegese Simon Sivetsen, permette di muoversi con l’agilità di un delfino, compiendo torsioni e acrobazie e ammirando contemporaneamente i fondali marini. Infine, per tutti gli appassionati di kitesurfing, c’è il Dronesurfing, una variante, decisamente più costosa, che consiste nel farsi trascinare da un drone invece che dal classico aquilone, bruciando fino a 300 calorie in un’ora. Il dispositivo è appositamente studiato per trainare il surfer e può essere utilizzato anche in assenza di vento. Unico difetto il prezzo: intorno ai 17 mila euro.


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