Alta tensione  

Pubblicato da in data 29 Giugno 2019

Alta tensione

(Foto Afp)

Pubblicato il: 30/06/2019 08:11

E’ diventato un caso in Europa l’arresto della capitana della Carola Rackete. A poche ore dall’attracco al porto di Lampedusa, l’accusa di resistenza o violenza contro nave da guerra oltre a tentato naufragio per la manovra effettuata, si è sollevato un polverone di accuse e polemiche.

La 31enne tedesca, a 17 giorni dal salvataggio a bordo della Sea Watch 3 di un gruppo di migranti al largo della Libia e tre passati al largo dell’isola, ha deciso – invocando lo stato di necessità – di forzare il blocco, finendo per speronare la motovedetta della Guardia di finanza pur di sbloccare la situazione. Oltre al sequestro della nave, è scattato immediatamente anche l’arresto della capitana che, accolta da applausi ma anche da insulti, dopo essersi scusata con le Fiamme gialle per la sua manovra è finita ai domiciliari a Lampedusa in attesa dell’udienza di convalida.

Un atto di guerra non può rimanere impunito“, aveva detto subito dopo su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aggiungendo: “Giustizia è fatta”. E dopo aver attaccato i parlamentari di sinistra saliti a bordo della nave (“Arrestata una nuova eroina del Pd), aveva aggiunto: “Si arrestano i criminali, se uno sperona e schiaccia contro una banchina di un porto una motovedetta della Guardia di Finanza è un criminale. E’ come se qualcuno stasera guidando o un tir o un pullman avesse l’alt di una pattuglia dei Carabinieri e invece di fermarsi andasse a schiacciare contro il muro dell’autostrada la pattuglia dei Carabinieri. Vi sembra un gesto di resistenza umana? Un gesto di generosità, di solidarietà? Altro che salvare vite, hanno gettato la maschera, questi sono delinquenti”.

Ma le critiche e gli attacchi da parte di diversi paesi europeo non sono tardati ad arrivare. Il primo attacco è arrivato dal ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn il quale, rivolgendosi all'”amico” e collega italiano Moavero e chiedendo “la rimessa in libertà” della capitana della Sea Watch, su Facebook ha sottolineato: “Salvare delle vite umane è un dovere e non potrà mai essere un delitto o un crimine: non salvarle, al contrario, lo è”, scrive Asselborn, aggiungendo che “come in passato, il Lussemburgo resterà sensibile all’idea di solidarietà con l’Italia per quello che riguarda la ripartizione dei migranti salvati nel Mediterraneo”.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas che su Twitter scrive: “Salvare vite umane è un obbligo umanitario. Non si può criminalizzare il soccorso in mare”. “Tocca ora ai tribunali italiani chiarire rapidamente le accuse”, ha poi aggiunto il capo della diplomazia di Berlino. All’attacco è partita anche la Francia, dicendosi pronta ad accogliere 10 rifugiati della Sea Watch. In un lungo comunicato del ministro dell’Interno Christopher Castaner si sottolinea come “è falso che l’Ue non si sia mostrata solidale con l’Italia” per la questione dei migranti. “Ora che la crisi migratoria è drasticamente diminuita in ampiezza” grazie alle misure intraprese “l’attuale governo italiano ha fatto la scelta di soluzioni non concertate con i suoi partner europei, mentre denuncia la mancanza di solidarietà dell’Europa e dei suoi stati membri”. “In questo contesto – si legge ancora nel comunicato – l’Italia continua ad avere bisogno di questa solidarietà europea che tuttavia denuncia”. Nel suo comunicato, Castaner rileva anche che l’Italia ha annunciato “la chiusura dei suoi porti in violazione del diritto internazionale del mare, mentre degli sbarchi di persone soccorse in mare continuano a prodursi in Italia, tanto da navi di Ong che della guardia costiera italiana”. Il ministro francese ricorda che negli ultimi mesi la Francia ha già accolto 400 migranti sbarcati in Italia e a Malta nell’ambito di un coordinamento europeo. Ora la Francia è pronta ad accoglierne altre dieci che erano a bordo della Sea Watch, continua Castaner, aggiungendo che “il ministro degli Affari esteri italiano Enzo Moavero ha riconosciuto questo impegno”.

Immediata la replica del vicepremier Salvini: “Difendere i confini nazionali non è un diritto ma un dovere. L’Italia non prende lezioni da nessuno e dalla Francia in particolare: Parigi ha chiuso Schengen, era in prima fila per bombardare la Libia, abbandonava immigrati nei boschi italiani”. Il leader della Lega accusa di nuovo anche la manovra della capitana: “Stanotte comportamento CRIMINALE della comandante della nave pirata che ha tentato di schiacciare contro la banchina del porto di Lampedusa una motovedetta della Guardia di Finanza, con l’equipaggio a bordo, mettendo a rischio la vita degli agenti. DELINQUENTI!”, si legge in un altro post.


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