“Carola non si è pentita”, parla portavoce Sea Watch  

Pubblicato da in data 29 Giugno 2019

“Carola non si è pentita, ha agito in stato necessità“. A parlare è Giorgia Linardi, portavoce della Sea Watch, parlando con i giornalisti a Lampedusa. “Carola si è effettivamente scusata con la Guardia di Finanza ma non per essere entrata in porto. Mi ha detto che non aveva scelta perché non poteva fare un’altra notte in mare”, ha aggiunto, puntando poi il dito contro la Gdf: “Noi – ha spiegato – crediamo che sia irresponsabile che anche nel momento in cui è stato violato un alt si faccia questo tipo di manovra ostruttiva nei confronti di una nave che non voleva certamente minacciare o bombardare“.

Ma “la Guardia di Finanza – ha continuato – ha deciso di infilarsi nello spazio già ridotto tra la nave e la banchina nel momento in cui la nave stava già attraccando. La Gdf era già davanti alla banchina e faceva avanti e indietro mentre la Sea watch proseguiva con la sua manovra. E’ rimasta in quello spazio che inevitabilmente si sarebbe chiuso. E’ stata una manovra molto difficile che non si aspettava di dover fare”, dice.

“Carola si è effettivamente scusata con la Guardia di Finanza ma non per essere entrata in porto. Mi ha detto che non aveva scelta perché non poteva fare un’altra notte in mare”, ha poi sottolineato, aggiungendo: “Carola si è sacrificata per portare a portare a terra i 40 naufraghi a bordo. Anche dopo l’arresto ha chiesto solo una cosa: se sono state sbarcate le persone”.

Dalle forze dell’ordine – accusa quindi la portavoce – non c’è stata la stessa attenzione che hanno avuto per la nave per tutte quelle persone che hanno pesantemente insultato la Comandante. Si è lasciato per parecchio tempo che persone insultassero la comandante e l’equipaggio, Ho anche chiesto a un ufficiale di farci spostare ma sono stata ignorata”.


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