Procura: “Non c’era stato di necessità”. Carola si difende  

Pubblicato da in data 30 Giugno 2019

Interrogatorio per Carola

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 01/07/2019 07:40

dall’inviata Elvira Terranova

Verrà interrogata oggi pomeriggio, alle 15.30 al Tribunale di Agrigento, Carola Rackete, la Comandante della nave Sea Watch arrestata nella notte tra venerdì e sabato dalla Guardia di Finanza dopo avere disatteso l’alt per l’ingresso al porto. La Capitana ha lasciato Lampedusa a bordo della motovedetta della Gdf, scortata da una decina di uomini delle Fiamme Gialle. E’ apparsa molto tesa ed è salita sull’imbarcazione della Finanza senza mai alzare lo sguardo.

La 31 enne tedesca, che indossava la stessa maglia nera del giorno dell’arresto, è stata accompagnata al porto vecchio da una utilitaria di colore bianco della Finanza. A bordo il comandante delle Fiamme gialle di Lampedusa. La donna, che aveva con sé due sacche, è scesa in silenzio dall’auto e non si è girata neppure quando i giornalisti le hanno chiesto come sta. Viso tirato, sguardo cupo, Carola Rackete, è salita in silenzio sulla motovedetta arrivata da Porto Empedocle.

Il giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, ha fissato l’interrogatorio nella tarda serata di ieri, subito dopo aver ricevuto la richiesta di convalida dell’arresto da parte della Procura guidata da Luigi Patronaggio, che dovrà valutare. La donna sarà assistita dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini. La Procura chiede la convalida di arresto congiuntamente alla richiesta della misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Sul caso si è consumato ieri l’ennesimo scontro fra il ministro Salvini e la Germania.”Chi salva vite non può essere criminalizzato”, le parole del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier che ha criticato l’arresto della capitana, aggiungendo che “l’Italia non è un paese qualsiasi, è un Paese al centro dell’Unione Europea e per questo possiamo aspettarci che un Paese come l’Italia gestisca il caso in maniera diversa”. Dura la replica del vicepremier italiano Matteo Salvini, che in giornata ha attaccato: “Al Presidente tedesco chiediamo cortesemente di occuparsi di ciò che accade in Germania e, possibilmente, di invitare i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle Forze dell’Ordine italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi”


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