Musica: il 40esimo Rof a Pesaro dedicato a Caballé e Cagli  

Pubblicato da in data 2 Luglio 2019

Il Rof dei 40 anni dedicato a Caballé e Cagli

Un momento della presentazione del Rof IX nella sede Enit

Pubblicato il: 03/07/2019 17:46

Il Rossini Opera Festival spegne 40 candeline e dedica l’edizione 2019 al grande soprano Montserrat Caballé e al musicologo Bruno Cagli, scomparsi rispettivamente il 6 ottobre e il 29 novembre scorsi, entrambi legati alla manifestazione. L’edizione dei 40 anni del Rof, presentata stamattina nella sede dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) a Roma, si terrà a Pesaro dall’11 al 23 agosto e presenterà due nuove produzioni: ‘Semiramide’, coprodotta con l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, diretta da Michele Mariotti e messa in scena da Graham Vick, e ‘L’equivoco stravagante‘, diretto da Carlo Rizzi e ideato da Moshe Leiser e Patrice Caurier. In cartellone anche la ripresa del rarissimo ‘Demetrio e Polibio‘, nell’allestimento di Davide Livermore, diretto da Paolo Arrivabeni.

Completeranno il programma ‘Il viaggio a Reims‘ degli allievi dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda‘, il Gala Rof XL con alcuni tra i maggiori cantanti rossiniani di oggi (Nicola Alaimo, Paolo Bordogna, Lawrence Brownlee, Juan Diego Flórez, Ruzil Gatin, Valeria Girardello, Anna Goryachova, Alessandro Luciano, Angela Meade, Claudia Muschio, Mirco Palazzi, Michele Pertusi, Sergey Romanovsky e Franco Vassallo), la cantata ‘La riconoscenza‘, le ‘Soirées musicales‘ nella versione orchestrata da Fabio Maestri, due Concerti lirico-sinfonici, due Concerti di Belcanto e il nuovo appuntamento di ‘Rossinimania‘ con gli Italian Harmonists.

“È un’edizione particolare che celebra un traguardo importante – ha detto il presidente della Fondazione Rossini, Gianni Letta – La collaborazione tra Rof e Fondazione ha consentito da un lato la riscoperta, lo studio e il recupero della maggior parte delle opere di Rossini ormai scomparse dal repertorio e quindi ormai sconosciute; dall’altro, la restituzione del Catalogo rossiniano nella sua interezza ha consentito al Festival la restituzione teatrale al pubblico di tutto il mondo dell’opera omnia di Rossini. Ma il merito di questo traguardo è anche di una città che, nel suo ruolo di città Unesco della musica, ha assunto il compito di portare Rossini nel mondo nella perfetta unità delle sue istituzioni: Conservatorio, Fondazione, Festival, Biblioteca e l’appena aperto Museo Nazionale Rossini”.

Un’edizione che vede proseguire la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che eseguirà ‘Semiramide’ e ‘L’equivoco stravagante’ insieme al Coro del Teatro Ventidio Basso, mentre la Filarmonica Gioachino Rossini suonerà in ‘Demetrio e Polibio’ con il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini.

“Il Rof – ha dichiarato il sovrintendente Ernesto Palacio – ha davanti a sé tre compiti principali: onorare tutto il repertorio di Rossini, in particolare quello meno rappresentato (quest’anno vanno in scena ‘Demetrio e Polibio’ e ‘L’equivoco stravagante’, ndr), proporre nuovi nomi di artisti mai visti a Pesaro, dare spazio ai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’. Prosegue la collaborazione con l’Orchestra Nazionale Rai. Inoltre l’emittente nazionale registrerà ‘Semiramide’ e la trasmetterà in settembre. Voglio porre particolare attenzione sul Gala Rof XL, appuntamento celebrativo dei 40 anni di Festival, che sarà diviso in due parti: la prima dedicata al Rossini buffo e la seconda al Rossini serio”.

Palacio ha anche annunciato i titoli dell’edizione 2020 del Rof, la numero 41: “Proporremo 3 nuove produzioni: ‘Moïse et Pharaon‘ diretto da Daniele Rustioni e ideato da Pier Luigi Pizzi; ‘Elisabetta, regina d’Inghilterra‘ diretta da Evelino Pidò, che debutta a Pesaro, e messa in scena da Davide Livermore e ‘La cambiale di matrimonio‘ diretta da Dmitry Korchak, debuttante sul podio di Pesaro, e allestita da Laurence Dale anche lui al debutto pesarese”.

La scelta della sede sdell’Enit per la presentazione del Rof XL non è un caso. Il direttore di Marketing e promozione dell’Agenzia, Maria Elena Rossi, ha parlato infatti di “coincidenza di obiettivi tra Enit e il Rossini Opera Festival. L’Agenzia Nazionale del Turismo italiana punta, infatti, anche sulla cultura per sviluppare strategie di estensione della stagionalità e internazionalizzazione. Enit si può fare portavoce della manifestazione per raccontarla nel mondo e promuovere il turismo composto da una clientela interessata alla crescita a valore ossia alla valorizzazione della cultura e del patrimonio italiano in tutte le sue prospettive”.

“Il rapporto con Enit è nato da anni – ha sottolineato il presidente del Rof e vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini – secondo comuni obiettivi: diffondere nel mondo cultura e bellezza del nostro Paese. Le celebrazioni del centocinquantesimo di Rossini hanno visto Enit e Rof lavorare assieme per numerose iniziative: tra esse la Petite messe solennelle andata in scena alla Sorbona di Parigi. Il Rof punta molto all’internazionalizzazione: prosegue la partnership con la Royal Opera House di Muscat (Oman) mentre l’Accademia Rossiniana ha allargato la sua attività di reclutamento a città quali New York, Mosca e Seul. Quale antipasto del Festival di quest’anno dal 12 al 14 luglio andrà in scena al Teatro Rossini di Pesaro l’’Italiana in Algeri’ per marionette curata dalla Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli. In novembre, in occasione delle celebrazioni per la morte di Rossini, il Rof proporrà la ‘Petite messe solennelle’ nella versione jazz di Paolo Fresu. Il tutto in attesa dei festeggiamenti del compleanno di Rossini a fine febbraio 2020″.

La presentazione di oggi è stata chiusa dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci: “L’Enit è stata al nostro fianco in tutte le celebrazioni rossiniane, portando la bellezza e la cultura italiana nel mondo attraverso Rossini. Le celebrazioni per il centocinquantesimo per la morte del compositore, sono state l’occasione per promuovere il nostro paese in tutto il mondo. Ma il lavoro su Rossini continua: perché Pesaro sia competitiva deve essere più attrattiva possibile dal punto di vista culturale. È in corso una rivoluzione nel mondo del turismo: è previsto un grande incremento delle presenze dall’Asia che noi vogliamo intercettare creando una rete di città creative italiane (Pesaro, Parma, Matera, Mantova, Palermo e altre) che rappresenti un’alternativa alle rotte turistiche tradizionali. Inoltre abbiamo candidato Pesaro quale sede dell’incontro annuale delle città creative Unesco per il 2021“.


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