“Mi sento un miracolato”  

Pubblicato da in data 3 Luglio 2019

Mi sento un miracolato

(Foto AdnKronos)

Pubblicato il: 04/07/2019 13:07

di Rosanna Locastro

Mi sento un miracolato. Abbiamo sentito una forte esplosione e abbiamo iniziato a correre. Ho capito subito che era un evento eccezionale. C’era una pioggia di fuoco“. A raccontarlo è Thiago Takeuti, il ragazzo brasiliano di 35 anni sopravvissuto ieri all’esplosione del vulcano a Stromboli. Ancora sotto choc e con il corpo ricoperto di graffi, racconta con la voce tremante quei “terribili istanti”. Insieme a lui c’era Massimo Imbesi, il coetaneo di Milazzo che invece non ce l’ha fatta.

“Stavamo cercando di risalire le pendici del vulcano, quando il fuoco ci ha colto di sorpresa”. Thiago Takeuti, il 35enne brasiliano, sopravvissuto ieri all’eruzione dello Stromboli, racconta quei terribili momenti vissuti. Quando insieme alla vittima Massimo Imbesi, hanno sentito l’esplosione e visto il fuoco hanno iniziato a correre. “Abbiamo visto una zona già bruciata, percorsa dal fuoco e abbiamo pensato di rifugiarci là”. Credevano che le fiamme non li avrebbero raggiunti lì.

“Ho cercato di rianimarlo – dice in un racconto convulso – respirava sempre più a fatica, ho provato con la respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco, ma non c’era niente da fare”.

“Mi sono accorto che non respirava più”. A Stromboli Thiago è arrivato ieri per la prima volta e avrebbe dovuto ripartire oggi. “Siamo caduti e abbiamo sbattuto il petto. A un tratto mi sono accorto che non era più dietro di me e sono tornato indietro a cercarlo” dice ancora. All’indomani della tragedia quello che resta è il senso di colpa. “Mi chiedo perché io sono vivo e Massimo no. Mi chiedo perché a me. Mi sento un miracolato”, conclude.


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