Caos procure, Lotti: “Violenza privata”  

Pubblicato da in data 4 Luglio 2019

Caos procure, Lotti: Violenza privata

(Fotogramma)

Pubblicato il: 05/07/2019 19:04

“Nessuno può negare che siamo di fronte a una violenza privata. O io cosi l’ho vissuta. Non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico”. Lo ha detto Luca Lotti, aprendo l’incontro di Base riformista a Montecatini, a proposito del ‘caos Procure‘.

“Ma io la mattina posso guardarmi allo specchio senza timore e imbarazzo, spero sia lo stesso anche per le persone che in questo mese hanno dato vita a questo strumentale festival di ipocrisia”, ha aggiunto l’ex ministro.

“Mi dispiace che il racconto di certe mie azioni abbia in qualche modo messo in imbarazzo la comunità del Pd e i nostri elettori – ha scandito Lotti -. Scusate per questo imbarazzo. Un imbarazzo, vorrei che però fosse molto chiaro, che è una conseguenza di quello che è stato raccontato, non certo di quello che è realmente successo”.

“Ed è proprio alla nostra gente che vorrei dire con forza che mai, in nessun caso, ho commesso reati o il mio agire mi ha portato vantaggi personali. Mai. Nessun vantaggio personale, e di nessun genere – ha aggiunto il deputato del Pd -. Anzi, credo che tutto si possa dire tranne che la gogna mediatica che da più di un mese quotidianamente si è riversata su di me mi abbia portato il ben che minimo vantaggio”.

Quindi ha sottolineato: “Qualcuno, anche chi ha chiesto un mio passo indietro, ha detto che si tratta solo di una questione di opportunità politica. Dispiace constatare che quando, ad esempio, membri del nostro partito hanno organizzato comitati per No al referendum costituzionale il livello di inopportunità politica aveva parametri diversi!”.

“Così come dispiace vedere che in altri casi ci siano stati due pesi e due misure – ha detto -. Per me tutto questo ha una sola giustificazione: l’ipocrisia, un’ipocrisia difficile da accettare”.

Nell’ultimo mese ho letto di tutto – ha spiegato ancora Lotti – ogni giorno, anche stamattina, c’è stata un’interpretazione non autentica di frasi riportate o di pezzettini presi qua e là e messi in articoli più o meno veritieri. Non è questo il momento di fare la ricostruzione dei fatti, non è questo il momento di scendere nel dettaglio delle singole cose. Ma certo posso dire che la verità dei fatti è ben diversa da come qualcuno ha provato a descriverla”.

“Ho da sempre un grande rispetto per il lavoro dei giornalisti, ma in queste settimane ho letto sui giornali ricostruzioni davvero fantasiose, scritte prendendo parti di frasi o parole dette in momenti privati che niente hanno a che fare con le indagini in corso -ha aggiunto-. Tanti, troppi hanno parlato spesso a sproposito e quasi sempre senza conoscere la verità. Ma come detto, verrà un giorno in cui questa verità dovrà essere ristabilita e raccontata dall’inizio alla fine”.


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