Alan Kurdi, odissea finita  

Pubblicato da in data 6 Luglio 2019

Alan Kurdi, Malta dice no

(Fabian Heinz/ Sea Eye)

Pubblicato il: 07/07/2019 10:07

Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea Eye, ha cambiato rotta dirigendosi verso Malta. La Valletta ha però negato l’ingresso nelle proprie acque territoriali, secondo quanto affermato da un portavoce delle forze armate maltesi all’agenzia Dpa. Le autorità indicheranno quali azioni intraprendere “se la nave entrerà nelle acque” territoriali.

La decisione della Ong di allontanarsi dall’Italia è stata presa nella tarda serata di sabato perché, viene spiegato in un tweet, “non possiamo aspettare che lo stato di emergenza prevalga a bordo”. E “resta da vedere se i governi europei sostengano la posizione dell’Italia. La gente non è una merce di scambio”.

Riferendosi poi alla vicenda della nave Alex di Mediterranea, Gorden Isler, capo missione della Alan Kurdi, dice che “è inaccettabile che persone in stato di necessità debbano rischiare di nuovo la loro vita prima che siano portate in un porto sicuro”.

“Abbiamo salvato persone dalla morte e ora dovremmo essere puniti per questo” continua Isler. “Abbiamo visto che il governo italiano è pronto a trattenere le persone soccorse a bordo delle navi mettendo così in pericolo le loro stesse vite. Sosteniamo i nostri colleghi che hanno portato i naufraghi a terra in Italia. La decisione di andare a Lampedusa era quella giusta” afferma. “È giunto il momento di liberare l’Europa dalla prigionia del ministro dell’Interno italiano” attacca il capo missione.

Intanto, il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer – conclude Isler riferendosi ai 65 naufraghi salvati da Alan Kurdi – “potrebbe impegnarsi nell’accoglienza e distribuirli in alcune delle comunità che hanno già accettato di accoglierli”.


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