Giustizia, Salvini: “Riforma come Dio comanda”  

Pubblicato da in data 6 Luglio 2019

Giustizia, Salvini: Riforma come Dio comanda

(Afp)

Pubblicato il: 07/07/2019 22:01

Oltre alla riforma fiscale, è assolutamente urgente una riforma come Dio comanda in questo Paese dove il giudice che sbaglia deve pagare“. A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini, parlando alla festa della Lega a Fubine in Piemonte. “Una riforma che consenta di licenziare chi sbaglia”, insiste Salvini. “Non solo. Se un giudice si candida in Parlamento, ha finito per tutta la vita di fare il giudice perché a quel punto non può più essere obiettivo e super partes”. Per lanciare l’affondo sulla riforma della giustizia, Salvini prende spunto dalla vicenda della capitana Carola Rackete: “Non me la prendo con Carola. Quello che non capisco è che un giudice abbia potuto dare ragione a un personaggio del genere facendo male all’Italia. Non è una sentenza contro Salvini ma una sentenza che fa male all’Italia”.

Quanto alla riforma fiscale “o la facciamo adesso o non la facciamo più” e “io già me lo vedo il film dell’Unione europea e della Bce, che dicono che non si può fare”. Per Salvini “l’unico modo per abbattere l’evasione e restituire un futuro ai figli è tagliare le tasse. E se l’Europa ce lo fa fare bene, sennò lo facciamo lo stesso”, avverte. “Prima vengono le regole della vita degli italiani, poi le regole della finanza”, ribadisce. “L’obiettivo della Lega per l’autunno è dimostrare all’Europa – sottolinea ancora – che quello che stiamo facendo sull’immigrazione e sulla sicurezza lo faremo con le tasse. Il senso della Lega al governo è abbassare le tasse. Noi siamo al governo per passare alla storia con uno dei più importanti tagli alle tasse per le persone, le famiglie e le imprese. Naturalmente abbiamo 4 anni, un passo per volta”.

Poi i rapporti all’interno del governo. “Con Di Maio ho lavorato e sto lavorando bene – dice Salvini – Se non avessimo lavorato con Di Maio e i 5 Stelle, non avremmo portato a casa nulla. Quello che è giusto è giusto. I meriti vanno riconosciuti e non sono solo della Lega“. E “a chi dice, guardando i sondaggi, fai saltare tutto e manda tutto a quel Paese, io rispondo che per me la parola data vale più dei sondaggi”. “Certo, poi ti ritrovi anche un sottosegretario 5 Stelle, Di Stefano, che oggi, in pratica, mi ha dato del panzone. Io gli rispondo ‘omo de panza omo de sostanza’”.


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