Proposta M5S, Ruocco ‘indagine conoscitiva di 6 mesi’  

Pubblicato da in data 8 Luglio 2019

M5S su Autonomia, Ruocco 'indagine conoscitiva di 6 mesi'

Carla Ruocco (M5S)

Pubblicato il: 09/07/2019 14:40

(di Mara Montanari)

Un’indagine conoscitiva “della durata di 6 mesi sul federalismo fiscale e l’autonomia differenziata”. E’ la proposta della presidente della commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco (M5S). L’esponente 5 Stelle ha inviato una bozza di programma, in possesso dell’Adnkronos, a tutti i componenti della commissione.

Un testo nel quale vengono definiti gli obiettivi dell’indagine, a partire dalla necessità di “acquisire informazioni e dati aggiornati in merito allo stato di attuazione del federalismo fiscale” (nonostante sia già stata istituita una commissione apposita per l’attuazione del federalismo fiscale). “Obiettivo dell’indagine è inoltre -si spiega- individuare l’orizzonte di riferimento all’interno del quale collocare l’azione di governo in tema di federalismo fiscale e autonomia differenziata tenendo ben presente i canoni di solidarietà economica, di garanzia delle prestazione pubbliche essenziali e di inviolabilità dei diritti fondamentali della persona”.

Nella bozza si propone anche un lungo elenco di audizioni, che va dal ministro Giovanni Tria al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, all’Anci, alla Corte dei Conti, a Banca d’Italia. “L’indagine conoscitiva -si legge nel testo inviato dalla Ruocco ai componenti della commissione Finanze- che dovrebbe avere una durata di 6 mesi si articolerebbe secondo il seguente programma di audizioni: ministro dell’Economia Giovanni Tria, ministro del Affari regionali e Autonomie Erika Stefani, ministro per il Sud Barbara Lezzi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, Ragioneria generale dello Stato, Dipartimento delle Finanze, Rappresentanti dell’Anci e dell’Upi, Commissione tecnica per i fabbisogni standard, Sose, Ufficio parlamentare di bilancio, Corte dei Conti, Svimez, Banca d’Italia, Confindustria, esperti e studiosi in materia”.

“La presente indagine conoscitiva -si legge ancora- si propone di acquisire informazioni e dati aggiornati in merito allo stato di attuazione del federalismo fiscale, con particolare riferimento al processo di definizione della capacità fiscali e dei fabbisogni standard nonché le modalità di trasferimento delle risorse alle regioni e agli enti territoriali. In tale ambito, particolare attenzione potrà essere dedicata al Tax Gap, differenza tra il gettito teorico e quello effettivo, tenuto conto del rilievo che esso può assumere nell’attribuzione della capacità fiscale”.

“Ciò anche al fine di verificare la possibilità per i governatori e gli amministratori locali di intervenire più efficacemente sul recupero dell’evasione fiscale. Obiettivo dell’indagine è inoltre -si spiega- individuare l’orizzonte di riferimento all’interno del quale collocare l’azione di governo in tema di federalismo fiscale e autonomia differenziata tenendo ben presente i canoni di solidarietà economica, di garanzia delle prestazione pubbliche essenziali e di inviolabilità dei diritti fondamentali della persona. Ciò dovrebbe consentire l’effettivo passaggio ad un modello istituzionale in grado di contemperare le istanze di autonomia con le esigenze di perequazione, basato su capacità fiscali e fabbisogni standard.


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