Tacco 12 e gonna corta, il dress code di Bellomo  

Pubblicato da in data 8 Luglio 2019

Tacco 12 e gonna corta, il dress code di Bellomo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/07/2019 19:34

Un regolamento con la disciplina dei diritti e doveri del borsista, “integrato poi dal ‘codice di condotta‘ (identico per borsisti di genere femminile e maschile) e dal ‘dress code‘ (invece diverso, ma ispirato al medesimo criterio)” che Francesco Bellomo metteva a disposizione degli studenti. A rivelarne il dettaglio è l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari Antonella Cafagna nei confronti dell’ex giudice del Consiglio di Stato.

“Nello svolgimento delle attività inerenti al suo ruolo – si legge nella parte dell’ordinanza in cui si riporta il dress code -, il borsista di genere femminile dispone di un look: 1. Estremo – gonna molto corta (1/3 della lunghezza tra giro vita e ginocchio), sia stretta che morbida + maglioncino o maglina, oppure vestito di analoga lunghezza; 2. Intermedio – gonna corta (da 1/3 a ½ della lunghezza tra giro vita e ginocchio), sia stretta che morbida + camicetta, oppure vestito morbido di analoga lunghezza, anche senza maniche; 3. Classico – gonna sopra il ginocchio (da ½ a 2/3 della lunghezza tra giro vita e ginocchio) diritta + camicetta, oppure tailleur, oppure pantaloni aderenti + maglia scollata. Alternati”.

“Gonne e vestiti – prescriveva – di colore preferibilmente nero o, nella stagione estiva, bianco. Nella stagione invernale calze chiare o velate leggere, non con pizzo o disegni di fantasia; cappotto poco sopra al ginocchio o piumino di colore rosso o nero, oppure giacca di pelle. Stivali o scarpe non a punta, anche eleganti in vernice, tacco 8-12 cm a seconda dell’altezza, preferibilmente non a spillo. Borsa piccola. Trucco calcato o intermedio, preferibilmente un rossetto acceso e valorizzazione di zigomi e sopracciglia; smalto sulle mani di colore chiaro o medio (no rosso e no nero) oppure french”.

Il look andava scelto sulla base degli eventi, secondo questo schema, a quanto scrive il gip: “Eventi mondani (sono quelli esterni a corsi e convegni, riconducibili a feste organizzate dalla società, ad attività di addestramento in luoghi pubblici e, in generale, a situazioni di visibilità in cui siano coinvolti la società o il direttore) e altri volta a volta indicati (lezioni particolari, attività promozionale ecc.) – n.1; Corsi e convegni – n.2; – Eventi burocratici (sono quelli esterni al corso che avvengono in luoghi istituzionali o a scopo diplomatico) – n.3”.


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