Danza: Polunin, star rock e ribelle, nuovo ‘Romeo’ a Verona  

Pubblicato da in data 9 Luglio 2019

'Romeo & Giulietta' rock all'Arena di Verona con Polunin-Cojocaru

Alina Cojocaru e Sergei Polunin protagonisti all’Arena di Verona, il 26 agosto, di ‘Romeo & Giulietta’ nella rilettura coreografica di Johan Kobborg

Pubblicato il: 10/07/2019 19:35

Spiazzante, travolgente, star assoluta del balletto internazionale, Sergei Polunin, la nuova ‘anima rock’ della danza, debutta con Alina Cojocaru nella prima mondiale di ‘Romeo & Giulietta’, il 26 agosto (ore 21) all’Arena di Verona per raccontare, attraverso la danza, una delle più belle, tragiche e romantiche opere di William Shakespeare. Una versione originale e contemporanea della celebre tragedia musicata da Prokofiev, firmata da Johan Kobborg (le scene sono del visual artist David Umemoto).

Al centro della scena brilla l’estro virtuoso di Sergei Polunin, celebrità di fama mondiale che innova i canoni del balletto classico, circondato dall’alone delle rockstar, diretto discendente della stirpe di geniali, sensuali, iperbolici danzatori che da Nijinsky a Nureyev hanno infiammato i teatri e l’immaginario di milioni di fan. Ex giovanissimo danzatore del Royal Ballet di Londra, anima e spirito inquieto, che ha cercato nel confronto con l’universo delle arti la sua personalissima sfida.

Sempre vincente (25 milioni di visualizzazioni, nel 2015, per il video girato dal celebre fotografo e video maker David LaChapelle sulle note di ‘Take me to church’ di Hozier). Un Romeo post-litteram, più veloce ed eccitante, proiettato nel futuro, quello che interpreterà a Verona, che trova nel talento e nei muscoli del trentenne danzatore ucraino il diapason delle infinite potenzialità della danza.

Polunin, spirito indipendente, innovatore per vocazione, fa della commistione di contesti creativi, oltre alla danza, è protagonista al cinema, nella moda, nella recitazione, il tratto distintivo di un nuovo approccio all’arte di Tersicore. L’altra metà della storia d’amore vive nella grazia e nel talento di Alina Cojocaru, Giulietta, danzatrice rumena di fama mondiale, da anni ballerina principale dell’English National Ballet e parte di alcuni tra i più prestigiosi corpi di ballo internazionali.

Grazie a un cast di eccezionali danzatori e a uno staff creativo di prim’ordine, ‘Romeo & Giulietta’ riporta in vita la tragedia shakespeariana musicata da Sergei Prokofiev, con l’intenzione di raggiungere il cuore, non solo degli appassionati di balletto.

L’evento si tiene in collaborazione con la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona – I Maestri dello spirito, manifestazione ispirata proprio a Dante, Mozart e Shakespeare, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti, in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

“Il 26 agosto sarà l’apice di mesi di pura gioia creativa per me e per la squadra che mi affianca in questa nuova produzione di un solo atto di ‘Romeo e Giulietta’ – ha raccontato il coreografo Johan Kobborg -Lavorare con artisti fenomenali quali Alina Cojocaru e Sergei Polunin ora al massimo delle loro potenzialità, in questo luogo iconico spettacolare e maestoso, l’Arena di Verona, è molto di più di una notte speciale. E’ l’opportunità di una vita e uno di quei momenti che noi, come artisti, spesso sogniamo che possano, prima o poi, arrivare.

“È un grande passo avanti per tutti noi – è intervenuto Polunin- L’obiettivo che ho sempre voluto raggiungere. Produrre, cioè, un balletto classico lontano dalle compagnie stabili. Qui seguiamo le nostre regole e le nostre idee. In Johan Kobborg vedo il coreografo che può rinnovare l’immagine e il futuro del balletto, pur mantenendolo nella sua assoluta classicità.

“Essere all’Arena di Verona è fantastico! – ha confessato – L’idea di essere all’aperto, sentirsi parte della natura… Non esiste un posto altrettanto perfetto per esibirsi e comunicare con il pubblico. Verona è anche la città, la casa di Romeo e Giulietta e non vedo l’ora di danzare sulla partitura drammatica di Prokofiev. Per la prima volta qui a Verona.

“Romeo – ha spiegato ancora il grande danzatore di origine russa- è un personaggio non solo romantico, ma soprattutto passionale, vivace. Cercherò di interpretarlo con questo spirito, e farlo a Verona lo rende una grande emozione”.

“Quando avevo 19 anni ho incontrato per la prima volta Giulietta – ha raccontato Alina Cojocaru- E oggi trovato il mio Romeo. Il balletto di Prokofiev è qualcosa di molto speciale per me. Ora dopo alcuni anni e dopo aver interpretato quel ruolo in 5 diverse produzioni sono entusiasta di ritornare ancora una volta in scena.

Avere. poi, l’Arena di Verona come prima casa per il debutto di questa produzione aumenta ancora di più la magia di questo momento – ha aggiunto- Sono felicissima di tornare in Italia e interpretare la più grande delle storie d’amore in questo luogo meraviglioso”.


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