Alla scoperta di borghi e strade con Aci ed Enit  

Pubblicato da in data 10 Luglio 2019

Alla scoperta di borghi e strade con Aci ed Enit

Da sinistra Giorgio Palmucci, presidente Enit, e Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci (Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 11/07/2019 12:30

La promozione dell’immagine unitaria dell’Italia ma anche la valorizzazione di un turismo culturale e sociale, alla scoperta di grandi centri e piccoli borghi a bordo delle automobili lungo le strade e i percorsi che li uniscono. Punta a questo obiettivo il protocollo d’intesa firmato oggi a Roma tra il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani e il presidente di Enit Giorgio Palmucci, nell’ambito di una sinergia istituzionale tra due enti che vantano una storia centenaria, l’Enit compie quest’anno i 100 anni, l’Aci è nato nel 1903.

L’attrattività dell’Italia, del resto, come meta culturale, è nota, vanta 55 siti patrimonio dell’Unesco, dei quali ben il 64% si trova in piccoli borghi con meno di 5.000 abitanti. Il turismo culturale attira 1 straniero su 4 nel nostro Paese, generando il 40% del fatturato del settore, soprattutto in Lazio, Veneto, Toscana, Lombardia e Campania. La tradizione ultracentenaria di Aci nel comparto della mobilità̀ e del turismo, insieme alla sua capillarità̀ territoriale con 106 sedi locali e 1500 delegazioni, sparse in tutta Italia, diventano leve strategiche per tutelare e sviluppare l’economia turistica nazionale, da anni in crescita.

L’accordo con Enit, che prevede l’istituzione di una cabina di regia che opererà immediatamente con progetti e azioni, favorisce inoltre la partecipazione congiunta ai progetti internazionali e l’accesso ai fondi europei a beneficio del settore, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme tecnologiche e soluzioni informatiche a supporto dell’attività di promozione.

L’azione di promozione turistica dell’Italia nei 28 uffici dell’Enit all’estero, operativi in tutto il mondo, si avvarrà anche del traino di eventi sportivi, organizzati dall’Aci, dal forte richiamo come il Gran Premio di Formula1 a Monza, il Mondiale Rally in Sardegna, la Mille Miglia, la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio. Eventi che richiamano 685.000 turisti stranieri ogni anno, che spendono 442 milioni di euro con 3,5 milioni di pernottamenti.

“Il 30% dei 210 milioni di turisti che vengono in italia sono di lingua tedesca e la maggior parte si muovono in auto, come molti altri che provengono dall’est Europa o dalla Francia quindi – ha spiegato Palmucci– la promozione di eventi Aci nelle nostre sedi estere ci permetterà di raccontare una storia: legare il viaggio a un’esperienza”. “E’ sentita la necessità nel turismo italiano di una crescita a valore, – ha proseguito Palmucci – con una maggiore penetrazione nei segmenti di domanda capaci di portare nuova economia ai territori meno conosciuti e in periodi dell’anno con minore carico antropico, in modo da ridurre anche l’impatto sull’ambiente e favorire uno sviluppo turistico sostenibile in termini ambientali, economici e sociali”.

“Come la mobilità sulle strade – ha dichiarato Sticchi Damiani – anche il turismo deve tendere a tre fattori determinanti per garantirsi un futuro: sostenibilità economica ed ambientale, responsabilità sociale e condivisione di valori etici. Con l’accordo odierno, prende forma una cabina di regia a livello nazionale per la promozione del brand più famoso nel mondo, che è appunto l’Italia”.


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