Caso Russia, scatta l’indagine  

Pubblicato da in data 10 Luglio 2019

Fondi russi alla Lega, la procura indaga

(fonte Facebook)

Pubblicato il: 11/07/2019 12:39

La Procura di Milano ha aperto un’indagine sui presunti fondi russi che avrebbe ricevuto la Lega dopo quanto riportato ieri da Buzzfeed e dall’Espresso. L’inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, l’ipotesi di reato è di corruzione internazionale. Da quanto si apprende, in procura sono già state sentite alcune persone. “Stiamo facendo accertamenti per capire se ci sono o meno dei reati”, si è limitato a dire il procuratore capo di Milano Francesco Greco in merito all’inchiesta.

“Io da Mosca ho sempre portato a casa solo Matrioske, Masha e orso per mia figlia, chiunque dice il contrario mente”, il commento di Matteo Salvini nel corso di una diretta Facebook, riferendosi alle accuse. “Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia”, ha aggiunto il vicepremier.

E sul caso intervengono anche fonti M5S: “Cosa ne pensiamo? Siamo preoccupati per questa storia, l’apertura dell’inchiesta è una cosa da non sottovalutare. Chiediamo trasparenza”.

“Su questo governo – rimarcano le stesse fonti – non ci deve essere nessuna ombra. Il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà. Noi rispondiamo solo ai cittadini”.

Intanto il Pd, che si è scontrato stamane in Senato con la presidente Casellati sul caso, presenterà una pdl per istituire una commissione di inchiesta che faccia chiarezza sui finanziamenti della Lega e che, in particolare, faccia luce sulle presunte sovvenzioni ottenute da Paesi stranieri. “Il Parlamento e il Paese – si legge in una nota congiunta dei capigruppo al Senato e alla Camera, Delrio e Marcucci – devono sapere se ci sono potenze straniere che finanziano partiti italiani perché ne garantiscano i propri interessi economici e geopolitici, se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese e a manipolare la libera volontà degli elettori perché a libro paga di Stati stranieri”.

“Le inchieste del settimanale l’Espresso – continuano – e poi le rivelazioni del sito Buzzfeed, con tanto di prove audio, che svelerebbero addirittura un negoziato tra esponenti vicini alla Lega ed al suo leader e alcuni rappresentanti russi sono estremamente preoccupanti e per questo va fatta immediata chiarezza. A questo scopo depositeremo nei prossimi giorni la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta”.

“Se il capo della Lega, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, come affermato in queste ore, dice di essere estraneo alla vicenda emersa dalle inchieste giornalistiche e di “non aver preso un rublo da Mosca” dovrebbe essere il primo a volere questa Commissione”, affermano ancora i due capigruppo Dem.

“Ci aspettiamo da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione, una convinta adesione alla nostra proposta perché proteggere la democrazia italiana da intrusioni e tentativi di manipolazione da Stati o partiti stranieri è nostro dovere. Chi dovesse opporsi alla Commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni”, concludono Marcucci e Delrio.

“Abbiamo visto gli articoli. Resistiamo alla tentazione di commentarli”, la replica della portavoce capo della Commissione Europea Margaritis Schinas, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, alla richiesta di un commento sul file audio diffuso da Buzzfeed in cui si sente parlare il presidente dell’Associazione culturale Lombardia-Russia Gianluca Savoini in Russia, insieme ad altri due italiani non identificati, all’hotel Metropol a Mosca con alcuni interlocutori russi.


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