Chaoqui: “Avevo detto alla famiglia che le tombe erano vuote” 

Pubblicato da in data 11 Luglio 2019

Chaoqui: Avevo detto alla famiglia che le tombe erano vuote

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/07/2019 19:44

di Elena Davolio

“Non mi metterei mai a giocare con il dolore così grande di una famiglia. Da sempre sono legata alla famiglia Orlandi, vedevo che loro nutrivano molte speranze” dall’apertura delle tombe al Cimitero Teutonico in Vaticano “e mi sono sentita in dovere di dire la verità, cioè che non si dovevano aspettare nulla”. Francesca Immacolata Chaoqui, protagonista dell’affaire Vatileaks, replica così all’Adnkronos, dopo che Pietro Orlandi, fratello di Emanuela la figlia di un commesso del Vaticano di cui si sono perse le tracce 36 anni fa, ha rivelato che la Chaoqui, giorni prima dell’apertura delle due tombe in Vaticano, aveva messo al corrente la famiglia che non vi avrebbero trovato nulla.

Una certezza la sua o una deduzione? “L’unica cosa che posso dire – osserva Chaoqui – è che non si è trattato di immaginazione. Non mi metterei mai a giocare con il dolore di una famiglia alla quale sono legata da tempo. Il fatto è che ho sempre cercato di non rivelare nulla di quanto è a mia conoscenza poiché è sotto segreto pontificio. Ma vedevo che loro nutrivano molte speranze e mi sono sentita in dovere di dire la verità”. Francesca Chaoqui ribadisce con forza: “Certamente non mi metterei mai a giocare di fantasia o di ipotesi: quello di cui sono a conoscenza sono cose riservate che non intendo divulgare. Pietro se ha ritenuto di divulgarle, immagino possa ritenere che io ne abbia contezza”.

Pietro ha fatto un appello alla magistratura vaticana affinché ascolti la Chaoqui soprattutto alla luce del fatto che è un’ex dipendente dell’organismo Cosea voluto dal Papa.

“Io sono in constante dialogo con la Gendarmeria vaticana e con i vertici vaticani – dice la Chaoqui – ma in ogni caso per rispondere a domande relative a notizie acquisite durante la Cosea ho bisogno della dispensa papale senza la quale non poso rispondere a nessuno. Non l’ho ricevuta nemmeno per il processo (Vatileaks nel quale è stata condannata a dieci mesi per concorso in divulgazione di documenti riservati, ndr) in cui sono stata accusata ingiustamente e non credo la riceverò per altro. Mi dispiace per la famiglia Orlandi. Ma devo dire che l’apertura delle tombe è stato un grande gesto da parte della Santa Sede che denota volontà di collaborazione, peccato che questo sia stato il risultato”, conclude la Chaoqui alludendo al fatto che le tombe siano state trovate vuote.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background