Alitalia: lunedì si chiude su consorzio, domani proposte a Mediobanca  

Pubblicato da in data 12 Luglio 2019

Alitalia, lunedì si chiude su consorzio, domani proposte a Mediobanca

(Foto/ Fotogramma)

Pubblicato il: 13/07/2019 18:32

Fine settimana di fuoco per il dossier Alitalia. L’operazione per il salvataggio della compagnia di bandiera vive, infatti, giornate decisive e cruciali nel tentativo di arrivare a un primo fondamentale snodo nell’arco delle prossime 48 ore. Come oggi torna a ribadire e confermare il Mise, i giochi per la formazione del consorzio si devono chiudere tassativamente entro lunedì mentre per la presentazione dell’offerta vincolante potrebbero, a questo punto, essere accordati tempi supplementari: quelli necessari per predisporre il nuovo piano industriale.

Ma già prima di lunedì, domani alle 18, i potenziali partner disposti a completare la compagine azionaria della newco dovranno presentare la loro dichiarazione di interesse a Mediobanca, advisor delle Fs, che dallo scorso ottobre hanno assunto la regia del ‘Progetto Az’ quale soggetto aggregatore di investitori. Tutta la documentazione lunedì prossimo passerà al vaglio del cda del gruppo guidato da Gianfranco Battisti che, a quel punto, constaterà, o meno, l’effettiva costituzione del consorzio acquirente per formalizzarlo, quindi, ai commissari straordinari di Alitalia e al Mise.

Sembrerebbe questa, secondo quanto viene confermato, al momento e salvo sorprese, da fonti vicine al dossier, la ‘road map’ dell’intervento. A meno di una forte accelerazione in queste ore, alla deadline di lunedì prossimo, giorno in cui scade la quarta proroga, si dovrebbe arrivare con la chiusura del cerchio della compagine azionaria, che per mesi è stato un vero e proprio rebus.

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È da mesi, infatti, che manca quel 35-40% per completare la cordata, che già schiera Fs con una quota del 35%, Delta con una quota tra il 10 e il 15% e il Mef con il 15%. In pista è scesa Atlantia, che ha rotto gli indugi annunciando il proprio interesse e la volontà di approfondire il piano industriale e board, inclusa la compagine industriale e il team manageriale. Un esame che sarà sottoposto al cda del gruppo che procederà alle eventuali valutazioni.

Un passaggio, questo, che, al di là delle decisioni finali che il gruppo guidato da Giovanni Castellucci assumerà, ha segnato una svolta nel dossier. Su Atlantia avevano puntato le Ferrovie come partner per poter realizzare un’operazione di sistema di mobilità intermodale. E Delta non ha mai nascosto le sue preferenze per Atlantia. Si tratta ora di vedere se ci sono le condizioni perché la società che fa capo ai Benetton possa essere il quarto ‘cavaliere’ per salvare Alitalia. O se, invece, sarà affiancato da un altro socio.

Da tempo, in campo c’è il gruppo Toto mentre più di recente hanno manifestato interesse il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l’imprenditore boliviano, azionista della compagnia sudamericana Avianca, German Efromovich. Il quale nel corso di questa settimana ha svolto una serie di incontri con gli attori in campo e avrebbe visto anche i sindacati. Ora, se Toto, Lotito ed Efromovich intendono andare avanti devono presentare adeguate garanzie finanziarie a Mediobanca.

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Chi si dice totalmente neutro rispetto ai potenziali partner è il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che, secondo rumors di stampa, vedrebbe con favore Toto. E, oggi, proprio rispetto a queste ricostruzioni, “il Mise e il Ministro Di Maio esprimono la totale neutralità rispetto ai players che ad oggi hanno manifestato interesse, formale e non formale, nella newco”, riferiscono fonti del dicastero. “Non esistono pregiudizi così come non esistono preferenze, questo nel rispetto di un’operazione di mercato la cui quota maggioritaria della stessa newco sarà detenuta da Fs e Mef”.

Ma è poi la chiosa del messaggio che trapela dal ministero di Via Veneto che potrebbe indicare i prossimi step della procedura. “ Si ribadisce ancora una volta che la scadenza ultima e inderogabile per la chiusura del consorzio sarà il 15 luglio”, dicono le fonti Mise. Si parla, dunque, di chiusura del consorzio e non più di presentazione dell’offerta vincolante, come era invece indicato quando venne autorizzata la quarta proroga della scadenza.

Insomma, anche se il traguardo è più vicino, l’atto finale, in cui il piano industriale dovrà, tra l’altro, superare anche il banco di prova dei sindacati, deve ancora entrare nel vivo


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