“Meranda e i russi? I veri massoni pensano ad altro”  

Pubblicato da in data 14 Luglio 2019

Meranda e i russi? I veri massoni pensano ad altro

Pubblicato il: 15/07/2019 14:21

“La massoneria, le Obbedienze serie, hanno altro a cui pensare”. Lo afferma all’Adnkronos Massimo Criscuoli Tortora, Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia, sul caso dei presunti fondi russi alla Lega. Criscuoli Tortora, intervenuto per precisare che l’avvocato Gianluca Meranda, che ha affermato di aver partecipato all’incontro all’hotel Metropol di Mosca, non fa più parte dal 2015 della Serenissima Gran Loggia d’Italia, aggiunge: “La massoneria non si occupa di politica”.

L’ESPULSIONE DELL’AVVOCATO MERANDA– L’avvocato Gianluca Meranda, coinvolto nel caso dei presunti fondi russi alla Lega, presente con Savoini all’Hotel Metropol di Mosca, venne allontanato dalla Serenissima Gran Loggia d’Italia nel 2015. Lo afferma in una nota la stessa loggia guidata dal gran maestro Massimo Criscuoli Tortora. “Il Gran Maestro Massimo Criscuoli Tortora, con riferimento alla situazione evidenziata dalla Magistratura su presunti reati internazionali del Signor Meranda e di altri nella vicenda ‘Fondi russi alla Lega’ e per amore della Trasparenza e della Verità, precisa che il signor Gianluca Meranda non è più membro della Serenissima Gran Loggia d’Italia dall’autunno del 2015, in quanto è stato espulso dall’Obbedienza con Decreto Magistrale, comunicato a tutte le Potenze Estere, ciò a prescindere da un effettivo coinvolgimento del predetto in fatti che possano avere rilevanza penale che non compete alla nostra Istituzione accertare”. “Pertanto – continua la nota – la Serenissima Gran Loggia d’Italia non ha più nulla a che fare con il predetto personaggio da ben quattro anni. La Fondazione Massonica, di cui il Signor Meranda era uno dei soci fondatori, proprio a seguito della sua espulsione e di altre situazioni con ex membri che invece lo hanno seguito nel suo percorso successivo all’espulsione, era stata immediatamente bloccata nella sua operatività e non aveva mai iniziato alcuna attività, non potendo provvedere alla sua chiusura. per mancanza del numero minimo previsto dallo statuto”. Anche il Supremo Consiglio Unito d’Italia, a cui la loggia Serenissima fa riferimento, ha fatto sapere con una nota che “il Signor Gianluca Meranda non è più membro dell’Organo dall’autunno del 2015, a seguito di comportamenti non consoni ai Principi che governano il Rito Scozzese Antico e Accettato. Smentisce, quindi, le notizie di una sua attuale appartenenza al Supremo Consiglio Unito d’Italia”. Quali siano questi comportamenti “non consoni” la nota non lo spiega. “Per quanto riguarda la Fondazione Massonica, costituita prima degli avvenimenti che hanno portato al suo depennamento, il Supremo Consiglio Unito d’Italia afferma che ogni attività è stata immediatamente bloccata proprio a seguito di quello e di altri episodi”.

“L’avvocato Gianluca Meranda è entrato nella nostra Obbedienza circa un anno e mezzo prima che venisse espulso” dice all’Adnkronos . Si era presentato con tutti i documenti previsti in regola, ma poi gli avvenimenti ci hanno indotto a prendere una decisione motivata e lo abbiamo espulso: Meranda non ha fatto nessuna opposizione e dall’ottobre 2015 non è più nostro membro”. Criscuoli Tortora non entra nel merito dei motivi dell’espulsione limitandosi a spiegare che sono legati a “comportamenti non in linea con i nostri principi di trasparenza”. Motivazioni che non hanno nulla di penalmente rilevante, precisa il gran maestro, spiegando che però per l’appartenenza dei membri vengono valutati “comportamenti, relazioni e quant’altro”. Alcuni comportamenti non sono stati dunque ritenuti “consoni ai nostri principi”, ha sottolineato Criscuoli Tortora aggiungendo: “Noi siamo stati lungimiranti”.

I MOTIVI – I motivi che hanno causato l’espulsione dell’avvocato Gianluca Meranda, coinvolto nel caso dei presunti fondi russi alla Lega, dalla Serenissima Gran Loggia d’Italia “sono riservati” se poi “un giorno la procura di Milano mi dovesse chiamare e mi dovesse chiedere di mostrare i documenti, io per legge li devo mostrare, mostrerò i verbali”. Lo afferma all’Adnkronos Massimo Criscuoli Tortora, Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia, riferendosi all’espulsione di Meranda che non è dunque più membro della stessa Serenissima dall’autunno 2015. Criscuoli Tortora si limita a sottolineare che le cause dell’allontanamento sono legate a “comportamenti ritenuti non in linea con i nostri principi”.


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