M5S, arrivano i facilitatori  

Pubblicato da in data 15 Luglio 2019

M5S, arrivano i facilitatori

(Fotogramma)

Pubblicato il: 16/07/2019 15:51

“Con la nascita di un’organizzazione nazionale renderemo più efficace il MoVimento sui territori. Il ruolo che saranno chiamati a svolgere i facilitatori del MoVimento sarà quello di occuparsi di temi specifici in un nuovo gruppo nazionale del MoVimento che si chiamerà: ‘Team del Futuro‘. Sarà composto da 12 persone e questo Team del Futuro si occuperà di progettare, organizzare il futuro del MoVimento 5 Stelle nei prossimi 10 e 20 anni”. Così Luigi Di Maio in un lungo post sul blog in cui svela le aree tematiche di cui si occuperanno i cosiddetti facilitatori, ovvero ambiente, economia, giustizia e affari istituzionali, imprese, agricoltura, lavoro e famiglia, sanità, innovazione, scuola, sicurezza, trasporti e infrastrutture, esteri.

“Chi vorrà ambire a questi ruoli dovrà essere votato dagli scritti su Rousseau“, mette in chiaro Di Maio, sottolineando che sono richiesti “titoli o esperienza per il tema per cui ci si propone”, ma anche un progetto da presentare e un team alle spalle “che dovrà essere composto in parte da portavoce e in parte da esperti: cinque esperti della materia, che si siano occupati di questa materia e l’abbiano portata avanti negli anni, nella loro carriera, nella loro professione e tre portavoce – uno regionale, uno nazionale e uno comunale- che possano sostenerlo”. La scelta del team per ciascuna facilitatore nasce dal fatto che “abbiamo bisogno di gente che faccia squadra e non di gente che si isola, non di gente che faccia il solista”.

“Ognuno di questi ruoli sarà contendibile e quindi i nostri iscritti saranno chiamati a valutare il progetto, la persona, il team che ha alle spalle. Se non hai un progetto, se non sei competente in materia e non hai un team alle spalle non vieni messo neanche in votazione”, ribadisce Di Maio.

Per i facilitatori è poi previsto il recall a metà mandato. Il mandato di un facilitatore Team del Futuro durerà quanto quello del capo politico. “Quindi chi verrà eletto a questa tornata – chiarisce Di Maio – sarà colui che poi durerà in carica per i prossimi tre anni, a un anno e mezzo sarà sottoposto a un Recall per vedere se ha portato a casa o sta portando a casa quei risultati che ha messo nel suo progetto, gli obiettivi che ha messo nel suo progetto, se sta lavorando in team, se sta coordinando le parti del MoVimento, se sta rendendo il MoVimento più efficace e più efficiente per risolvere i problemi degli italiani”.

Nel post c’è anche lo stop al doppio incarico. “Se sei un portavoce non puoi avere ruoli di governo o doppi ruoli, penso ad un presidente di commissione in Parlamento perché è il tempo”, scrive Di Maio confermando quanto anticipato dall’Adnkronos. Il Team del Futuro di 12 persone verrà inoltre affiancato anche da alcuni ruoli organizzativi, “comunicazione, personale, formazione, area legale, enti locali e Open candidature. Questi ruoli qui sono ruoli che affideremo a persone che hanno un’alta professionalità. Sono persone che potranno proporsi e a cui come capo politico affiderò le deleghe e poi saranno ovviamente votati dagli iscritti come conferma”.

Per Di Maio la riorganizzazione prende il via perché “è arrivato il momento di coordinarci. Non possiamo più trovarci in situazioni in cui la mano destra non sa più che cosa fa quella sinistra perché siamo tutti impegnati nell’azione di governo, nell’azione in consiglio regionale, in consiglio comunale, a fare i sindaci abbiamo un grande patrimonio da esprimere e abbiamo tante nuove persone da avvicinare”.


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