E’ morto Andrea Camilleri  

Pubblicato da in data 16 Luglio 2019

E' morto Andrea Camilleri Il papà di Montalbano

(Fotogramma)

Pubblicato il: 17/07/2019 09:06

Addio ad Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano è morto alle 8.20 di oggi all’Ospedale Santo Spirito di Roma. Lo comunica “con profondo cordoglio” la Asl Roma 1. “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali”, fanno sapere i sanitari. “Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”, conclude la Asl.

L’inventore di Montalbano è stata una delle figure più prolifiche del panorama artistico-culturale dell’ultimo secolo, attraversando diverse forme di narrazione con lo stesso successo per oltre 60 anni: dalla sceneggiatura alla regia televisiva e teatrale, dalla saggistica alla narrativa. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce infatti nella narrativa.

Nel 1994 crea la fortunata serie del commissario Montalbano, protagonista di molti romanzi e di una fiction tv di enorme successo. Tra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti da Camilleri, anche il premio Campiello 2011 alla carriera. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo, hanno venduto oltre 30 milioni di copie. Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri viveva da anni a Roma.

IL RICORDO DEL PRIMO EDITORE – Grande il cordoglio del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica. “Lo ricordo bene come era, già allora con un’eterna sigaretta in bocca” dice all’AdnKronos Fioranna Casamenti Lalli, anima della Lalli Editore insieme al marito Antonio Lalli. La loro casa editrice pubblicò nel 1978 il primo romanzo di Camilleri, ‘Il corso delle cose’, diventato uno sceneggiato tv (‘La mano sugli occhi’) trasmesso l’anno dopo dalla Rai.

Il romanzo non ebbe nessuna risonanza e venne ripubblicato da Sellerio vent’anni dopo, nel 1998, proprio mentre esplodeva il ‘fenomeno’ Montalbano. “Non potevamo saperlo – spiega Casamenti Lalli – ma con quel romanzo Camilleri iniziava di fatto la sua fortunata carriera di autore di gialli ambientati in una Sicilia più o meno fantastica, scritti in un siciliano più o meno fedele. Quel Camilleri, che poi è quello che oggi tutti conoscono, lo tenemmo a battesimo noi”.

BONISOLI – Per il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli “la scomparsa di Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio” si legge in un tweet.

SALINI E FOA – Lo ricorda come “maestro di stile e di scrittura che, con leggerezza e ironia, ha saputo sedurre e affascinare intere generazioni di lettori e spettatori” l’ad Rai, Fabrizio Salini. “Camilleri è parte della storia del nostro Servizio Pubblico – ha spiegato – lo è stato da quando negli anni Cinquanta entrò per la prima volta alla Rai ad oggi”. Gli fa eco il presidente di Viale Mazzini, Marcello Foa: “Ha saputo avvincere milioni di lettori e conquistare, oltre i confini della letteratura attraverso il linguaggio della televisione, l’ammirazione di ancora più numerosi spettatori. Al maestro Camilleri va il saluto commosso di tutta la Rai e mio personale”.


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