“Nessun quarto uomo”  

Pubblicato da in data 17 Luglio 2019

Giallo sul 'quarto uomo'

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 18/07/2019 11:40

Non desidero rilasciare dichiarazioni per il momento“. In modo secco, ma cortese, l’avvocato Gianluca Meranda commenta all’Adnkronos l’ipotesi giornalistica che ci fosse un quarto italiano al tavolo dell’hotel Metropol di Mosca dove è avvenuto l’incontro al centro dell’inchiesta della procura di Milano su presunti fondi russi alla Lega. Meranda, che risulta indagato per corruzione internazionale e ieri ha ricevuto una perquisizione ed è assistito dall’avvocato Ersi Bozheku, sarà ascoltato oggi dai pm milanesi titolari dell’indagine secondo quanto apprende l’Adnkronos.

Secondo l’ipotesi rilanciata da ‘Repubblica’ potrebbero essere quattro e non tre, come finora ipotizzato sulla base dei colloqui pubblicati da Buzzfeed, gli italiani che hanno partecipato all’incontro che si è svolto all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018. Così come potrebbe esserci un quarto componente della delegazione russa.

“E se ci fosse stato un ‘quarto uomo’ italiano al tavolo dell’incontro all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre dell’anno scorso? Sono almeno due le fonti che sostengono che la trascrizione dell’audio del colloquio pubblicata da Buzzfeed sarebbe incompleta”, riferisce il quotidiano.

In base a quanto riportato dalla testata statunitense nello storico albergo moscovita sarebbero stati presenti tre italiani e tre russi. “Data per certa la presenza di Gianluca Savoini, presidente dell’ Associazione Lombardia-Russia, a lungo portavoce dell’ attuale vicepremier Matteo Salvini e da molti considerato suo ‘sherpa’ nelle relazioni con la Federazione – restavano da identificare i due italiani nominati come ‘Luca’ e ‘Francesco’. Con una email a Repubblica del 12 luglio – ricorda il quotidiano – Gianluca Meranda si è fatto avanti sostenendo di essere l’uomo indicato come ‘il banchiere Luca’”, mentre “martedì scorso si è palesato Francesco Vannucci spiegando di aver partecipato all’incontro in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l’ avvocato Gianluca Meranda”.

In base alla ricostruzione di ‘Repubblica’ “a un certo punto Savoini si rivolge a uno degli interlocutori moscoviti dicendo: ‘Talvolta è meglio che Luca possa tradurre per Francesco’. Ora, è vero che l’avvocato Meranda sostiene di essere il ‘Luca’ nominato nella trascrizione, ma due diverse fonti sostengono che al tavolo del Metropol gli italiani fossero in quattro. Potrebbe trattarsi di un ‘altro Luca’ il cui numero di cellulare risulta di colpo ‘momentaneamente sospeso’ e che ha cancellato la sua storia più recente sui social. Sarà lo stesso ‘quarto uomo’ a farsi avanti per dissipare i dubbi intorno alla sua persona?”.


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