Tav, Conte dice sì  

Pubblicato da in data 22 Luglio 2019

Tav, Conte dice sì Non farlo costerebbe di più

(Foto Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 23/07/2019 20:17

“Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. La priorità è tutelare gli interessi dei cittadini” perché “in gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Vanno gestiti, se mi permettete, come farebbe un buon padre di famiglia”. Così il premier Giuseppe Conte, durante una diretta Facebook sul Tav sottolineando che “non realizzare il Tav costerebbe molto più che realizzarlo. E dico questo pensando all’interesse nazionale, che è l’uica ed esclusiva stella polare che guida e guiderà sempre questo governo. Questa è la posizione del governo ferma restando la piena sovranità e autonomia del Parlamento”.

“Per bloccare l’opera non potremmo confidare nel mutuo dissenso di altri protagonisti, la Francia e la stessa Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe assumere una decisione unilaterale, viste anche le leggi di ratifica adottate proprio del Parlamento su questo punto”, ha poi aggiunto Conte sottolineando: “Ulteriori finanziamenti dell’Unione europea saranno disponibili grazie all’impegno del ministro Toninelli. Per questo lavoro che lui ha compiuto, lo devo ringraziare pubblicamente”, ha detto ancora il premier.

“Con Macron ho molto insistito” per “pervenire a una modalità alternativa, cioè per operare una revisione del progetto” Tav. Ma “la Francia si è espressa per la conferma della realizzazione dell’opera, ne consegue che se volessimo bloccarla non potremmo farlo condividendo questo percorso con la Francia” ha puntualizzato il premier, precisando, “su questo voglio essere chiaro”, che i fondi Ue non sarebbero garantiti “con impieghi alternativi”. E “la decisione di non realizzare l’opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia”, ha sottolineato.

Conte ha inoltre precisato di non aver cambiato idea rispetto al 7 marzo scorso, quando, “con la trasparenza che contraddistingue il mio operato ho illustrato la mia posizione” dicendo “che se fossi chiamato oggi a valutare l’avvio” del Tav “lo indirizzerei in modo diverso, tenterei quindi di impiegare in modo più utile e funzionale, nell’interesse del nostro paese, le relative risorse finanziarie”. “Nel frattempo però – ha continuato – sono intervenuti dei fatti nuovi, elementi di cui dobbiamo tener conto nella risposta che dovremo dare venerdì per evitare la perdita dei finanziamenti europei”. Tra i fatti nuovi snocciolati dal presidente del Consiglio, il fatto che “l’Europa si è detta disponibile ad aumentare il finanziamento della tratta transfrontraliera dal 40 al 55%, e questo ridurrebbe lo stanziamento dei fondi che l’Italia deve destinare, con un notevole risparmio”.

SALVINI – “La Tav si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi!”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

M5S – “Alla luce delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringraziamo per l’impegno, chiederemo che sia il Parlamento ad esprimersi e in aula vedremo l’esito della votazione. Vedremo chi è a favore di un progetto vecchio di 30 anni e chi invece sceglierà di avere coraggio”. Così, in una nota congiunta, i capigruppo del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva. “In merito al Tav la posizione del Movimento 5 Stelle non cambia. Il nostro No a un’opera che rischierebbe di nascere già vecchia è deciso”, concludono Patuanelli e D’Uva.

“Le parole di Conte sulla Tav? L’analisi costi-benefici ha detto altro, non vedo come si possa rovesciare l’esito di un’analisi fatta da tecnici. Come ha detto il premier, il Parlamento è sovrano, mi aspetto che i nostri parlamentari sappiano far valere la nostra posizione politica e che trovino il modo di farla pesare. Questa è una decisione politica”,ha detto all’Adnkronos Francesca Frediani, capogruppo M5S in Regione Piemonte. “Se sono delusa dal premier? Conte non è uno del M5S, sono delusa dal fatto che non si faccia pesare la nostra posizione politica”, ha risposto Frediani, che in un post su Facebook ha definito “inaccettabile” la decisione dell’esecutivo e, rivolgendosi agli esponenti del Movimento, che “il #tuttiacasa stavolta sarebbe per voi”. Alla domanda se lascerà il M5S, la capogruppo grillina in Consiglio regionale replica: “Non lo so, sono una portavoce e lo sono tuttora. Sono una portavoce del territorio ed è col territorio che mi devo confrontare. Io ho rispettato il mio mandato, sono a disposizione delle persone che me l’hanno dato. Io non ho tradito il mio mandato, non ho tradito il M5S, perché il M5S è No Tav”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background