Formia, su tomba Cicerone ‘vince’ Saviano  

Pubblicato da in data 23 Luglio 2019

Formia, su tomba Cicerone 'vince' Saviano

Roberto Saviano (Afp)

Pubblicato il: 24/07/2019 12:55

di Silvia Mancinelli

Alla fine, dopo uno scambio epistolare al veleno tra la Soprintendenza Archeologica e il sindaco di Formia, intercessioni e telefonate, e tra rumors di un intervento del Ministero dei Beni culturali (il ministro interpellato dall’Adnkronos ha smentito qualsiasi interessamento), l’ha spuntata Roberto Saviano. Lo scrittore partenopeo, che aveva chiesto di presentare il suo ultimo libro “In mare non esistono taxi” nell’area archeologica della Tomba di Cicerone di Formia, ha ottenuto il beneplacito agognato e si prepara a un’orazione sulla questione dei migranti, ospite alla XXVI edizione della kermesse letteraria “Libri sulla cresta dell’onda”.

Tutto era iniziato quando dal Comune era arrivata alla Soprintendenza Archeologica per le province di Frosinone, Latina e Rieti la richiesta di autorizzazione all’evento. Pronto, era stato, a quanto apprende l’Adnkronos, il diniego dell’organo ministeriale. Il motivo? La poca attinenza dell’argomento del libro al luogo protetto, sulla base della ‘Dichiarazione di Segesta’ sulla ‘Salvaguardia e l’uso dei teatri antichi’.

E altrettanto tempestiva la risposta piccata – ça va sans dire – del sindaco di Formia, Paola Villa, nel rispolverare gli archivi “mondani” del Comune per elencare nove diversi eventi dal 2003 al 2017 organizzati nel sito archeologico Tomba di Cicerone “senza alcuna attinenza agli argomenti richiamati dalla nota in oggetto”, nella fattispecie incentrati sulla figura di Cicerone e sulla sua opera.

Sono passati quasi due mesi, altro inchiostro è stato versato, e alla fine, come già pubblicizzato sul sito del Comune di Formia, ha vinto Saviano. “Il sito monumentale è stato reso accessibile per l’occasione grazie alla disponibilità della Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Frosinone, Latina e Rieti e alla collaborazione del Sinus formianus – si legge sul sito del Comune che, alla chiusura di comunicato riserva la stoccata finale – Com’era immaginabile nel giro di poche ore i biglietti sono terminati”.

In relazione alle voci di un possibile intervento del ministro Bonisoli per dirimere la contesa, l’interessato, contattato dall’Adnkronos, ha smentito qualsiasi interessamento suo e del ministero a favore di Saviano e del via libera alla presentazione del libro dell’autore di Gomorra sulla tomba di Cicerone.

Il sindaco – Con lo scrittore si era schierato il sindaco di Formia Paola Villa che, a quando apprende l’Adnkronos, il 6 giugno 2019 scriveva: “Cicerone è stato l’Oratore per antonomasia: il suo credere nella parola come forza universale, come mezzo assoluto per rompere paradigmi e veicolare sapere, pagando con sacrificio della stessa vita, ne fa per la città un punto di riferimento. Con le dovute differenze, lo stesso Saviano, al pari di Cicerone, usa la parola, il dialogo quale denuncia e al contempo conoscenza, mettendo a rischio la sua stessa vita. E Cicerone è riferimento per lo scrittore e giornalista Roberto Saviano che ha scelto Formia, per il suo incontro letterario, il luogo, la Tomba di Cicerone definito tempio della parola. Alla luce di quanto esposto, non posso non considerare l’impatto culturale, sociale ed emotivo quale avere il personaggio Saviano non solo nella città di Formia, ma in quel ‘luogo’ ovvero nella Tomba di Cicerone”.

“Mi permetto di evidenziare che nel sito archeologico Tomba di Cicerone, da diversi anni, si svolgono eventi senza alcuna attinenza agli argomenti richiamati dalla nota in oggetto (Cicerone e la sua opera, ndr)”, si legge ancora nella lettera indirizzata a Paola Refice, della Soprintendenza Archeologica, che un giorno prima aveva manifestato il proprio diniego alla richiesta di autorizzazione. “Aggiungere Formia e il luogo Tomba di Cicerone è questione non solo di orgoglio ma anche di prestigio e di restituzione. Confido nella Sua sensibilità – l’accorato appello del primo cittadino – confido nella consapevolezza che i rispettivi ruoli siano sempre e soltanto a servizio della Comunità con precisa azione culturale ovvero di cura, attenzione e divulgazione. Rinnovandole la completa disponibilità e collaborazione affinché non solo la Tomba di Cicerone, ma l’intero patrimonio archeologico della città di Formia, possano avere importante scenario di visibilità”.


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