‘Grazie Italia’, Sanal primo laureato corso Medicina in inglese alla Cattolica  

Pubblicato da in data 23 Luglio 2019

'Grazie Italia', Sanal primo laureato corso Medicina in inglese alla Cattolica

Sanal Abraham

Pubblicato il: 24/07/2019 12:29

Sono felice, ho imparato tanto dai compagni italiani e dai docenti, sia come studente che come uomo. Grazie a tutti“. A parlare all’Adnkronos Salute è Sanal Abraham, nato in Arabia Saudita ma cresciuto in Inghilterra, nel gruppo dei primi studenti, una trentina in totale di cui quattro non italiani, arrivati al traguardo del corso di laurea in lingua inglese ‘Medicine e Surgery’ della Facoltà di Medicina e chirurgia A. Gemelli dell’Università Cattolica di Roma.

Domani alle ore 16.30, si terrà il ‘Graduation day’, la cerimonia per i primi laureati del corso, attivato nell’anno accademico 2013-2014. “Per me è stato un percorso molto diverso rispetto ai colleghi italiani – racconta – in un Paese e una cultura nuovi, ma è stata una grande esperienza. Ho imparato una nuova lingua. Poi Roma è una città bellissima, che mi ha davvero conquistato. Ora tornerò in Inghilterra perché ci sono gli affetti e la famiglia, che in questi giorni è qui con me e parteciperà alla cerimonia, e per seguire il Uk Foundation Programme”.

Il corso di laurea in lingua inglese ‘Medicine e Surgery’ “ti permette di accedere ad un mondo eterogeneo, ci sono ragazzi che arrivano dal Sud America, da Dubai, dall’Irlanda – prosegue Sanal – Noi siamo stati i primi stranieri ed eravamo pochi, ma già negli anni successivi il numero è molto aumentato. Ho avuto la possibilità di studiare con docenti davvero preparati e di fare attività anche in reparto, al Gemelli”. Sul suo percorso post laurea Sanal lascia aperte due possibilità: “Vorrei scegliere Otrorinolaringoiatria – dice – ma ultimamente sto riflettendo anche su Anestesia-Rianimazione”, sottolinea il neo laureato.

Tra i colleghi italiani alcuni già pensano di andare all’estero, ovvero di fare il percorso inverso intrapreso da Sanal. “In Italia c’è l’imbuto formativo – evidenzia il giovane medico – e molti miei amici si domandano perché devono aspettare un anno per fare l’esame di abilitazione e poi quello per la specializzazione, quando potrebbero sfruttare questo tempo per mettersi alla prova in altri Paesi. Non posso dargli torto”.

Come tutti i giovani freschi di laurea, Sanal è un vulcano di sogni e progetti. “Ora andrò via, ma sicuramente tornerò a Roma, se non sarà per lavorare qui sarà per una pizza con i miei amici. Già mi mancano”, conclude il neolaureato in Medicina.


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