Tavolo su Whirlpool  

Pubblicato da in data 23 Luglio 2019

Whirlpool, Di Maio: No a guerra tra poveri

Pubblicato il: 24/07/2019 12:49

“Non vogliamo una guerra tra poveri”. E’ questa, a quanto si apprende da fonti sindacali, la proposta che il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha messo sul tavolo de confronto in corso per salvaguardare il sito Whirlpool di Napoli ed evitarne la vendita. “Siamo pronti a supportare l’azienda nell’individuazione di un’alternativa alla vendita. E’ pronta una norma, da approvare nei prossimi giorni, che permetterebbe a Whirlpool di avere una decontribuzione per 17 milioni di euro nei prossimi 15 mesi, non pagando tasse sui contratti di solidarietà”. “Abbiamo fatto i compiti a casa” aggiunge annunciando che il ministero ha messo a punto un piano, chiedendo poi all’azienda “cosa intende proporre”.

“Abbiamo accolto con favore la proposta sulla decontribuzione dei contratti di solidarietà, avanzata oggi dal Ministro Di Maio durante l’incontro: la valuteremo ma ci servono i dettagli” dice Luigi La Murgia, amministratore delegato Whirpool Italia, al termine dell’incontro al Mise sulla crisi del sito di Napoli con la presentazione del piano da parte della multinazionale e del governo con cui rendere possibile il contenimento delle perdite per circa 20 milioni, denunciate dal gruppo e la salvaguardia dei 230 posti a rischio. “Abbiamo già chiesto di avere il testo e siamo pronti da subito a risederci al tavolo perché il nostro obiettivo principale è l’occupazione del sito”. “Abbiamo presentato 5 ipotesi di sviluppo del sito e siamo pronti già da subito, viste le proposte del ministro, a rivalutare l’ipotesi migliore che possa garantire la massima occupazione dei lavoratori che oggi lavorano a Napoli. Ma dobbiamo incrociarle con questo elemento di novità presentatoci dal Mise, che va dettagliato e di cui abbiamo chiesto di avete il testo quanto prima per essere pronti da subito nel valutare tutte quante le implicazioni”, prosegue Whirlpool. Diciassette milioni di decontribuzione non bastano? Chiedono i giornalisti: “Dobbiamo avere il dettaglio del testo. Non è una questione di cifre, dobbiamo capire il contenuto tecnico del testo per poi fare valutazioni. Ripeto, abbiamo presentato 5 diverse ipotesi e in ognuna la proposta del Mise avrà un impatto quindi dobbiamo valutare con attenzione. Stiamo parlando di 412 famiglie”, aggiunge La Morgia. “E’ fondamentale continuare un percorso rapido ma di dettaglio”, sollecita ancora. Al momento nessun nuovo incontro è stato calendarizzato.


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