Caricabatterie low cost, in aumento ustioni e scosse  

Pubblicato da in data 24 Luglio 2019

Caricabatterie low cost, in aumento ustioni e scosse

(Fotogramma)

Pubblicato il: 25/07/2019 19:17

di Margherita Lopes

Nuovo allarme sui rischi collegati all’uso del telefonino. In questo caso a finire nel mirino sono i caricabatterie, specie quelli non di marca e low cost: secondo un’analisi americana – pubblicata sugli ‘Annals of Emergency Medicine – questi dispositivi possono causare lesioni anche gravi. I caricabatterie per cellulari non di marca avrebbero meno probabilità di soddisfare i test di sicurezza e qualità rispetto alle controparti ‘griffate’, assicurano i ricercatori americani. E non è un caso che negli ultimi tempi siano aumentati gli infortuni legati a questi apparecchi: dalle ustioni, alle scosse.

“I caricabatterie telefonici low cost possono causare ustioni o scosse elettriche”, ha affermato Carissa Bunke dell’ospedale pediatrico C.S. Mott dell’Università del Michigan, autrice principale dello studio. “Bambini e adolescenti sono particolarmente a rischio – ha aggiunto – a causa del loro frequente uso dei dispositivi mobili. Dovrebbero essere avvisati di non dormire con i telefoni o i tablet in carica sul letto, ed evitare di lasciare il caricabatterie collegato quando non è attaccato a un telefono”. In un caso, citato dai medici, un paziente è stato sbalzato già dal letto dalla corrente elettrica. Un altro episodio ha coinvolto una ragazza di 19 anni, ferita quando la parte terminale di un caricabatterie ha toccato la collana, causandole ustioni di secondo grado.

L’analisi rileva inoltre i risultati di uno studio condotto da Electrical Safety First nel Regno Unito: 64 caricabatterie generici sono stati sottoposti ai test di sicurezza. Ebbene, il 56% ha fallito il test di resistenza elettrica, spia di una rottura della barriera di isolamento. Un altro test citato nell’analisi ha valutato 400 caricabatterie non griffati per iPhone in relazione al rischio di scosse elettriche. In totale 22 campioni sono stati immediatamente danneggiati durante la prima prova, e solo tre hanno superato il test di resistenza elettrica, con un tasso di fallimento del 99%.

“Anche con un dispositivo a bassa tensione, se la corrente è elevata, la scossa elettrica può essere grave“, ha detto Bunke. In generale, questo tipo di lesioni richiedono farmaci anti-dolorifici, una medicazione e un controllo medico, anche del ritmo cardiaco. I casi più gravi possono comportare danni ai tessuti o ustioni profonde, tali da richiedere innesti cutanei. Insomma, si tratta di un rischio da non sottovalutare.


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