Delusione al festival Tav: “Non ci sono governi amici”  

Pubblicato da in data 26 Luglio 2019

Delusione al festival Tav: Non ci sono governi amici

(foto Adnkronos)

Pubblicato il: 27/07/2019 10:41

La notizia che l’Italia ha inviato ieri sera alla Ue la lettera con cui conferma l’intenzione di proseguire nella realizzazione della Torino-Lione non è stata accolta bene a Venaus tra i partecipanti al Festival dell’alta felicità che alle 13.30 si ritroveranno al punto di informazioni per prendere parte al corteo contro la Tav. “I cinquestelle ci hanno voltato le spalle – spiega Laura D’Aniello, studentessa di Lingue – avevano detto una cosa sulla Tav e ora ne fanno un’altra. Un atteggiamento vergognoso”.

“Ci sentiamo traditi – ribatte Giuliano Verdicchio, 28 anni, che per partecipare al Festival è arrivato ieri sera a Venaus con la fidanzata dalla Sicilia -. Io credo a questa battaglia perché degli amici mi hanno spiegato quanto è dannosa la Tav. E ho votato Cinquestelle pensando anche a questa situazione che dura da anni ma sono deluso perché alla fine per il Sud il Governo non fa niente, per la Tav ha fatto decidere a Salvini”.

Maria Padovano, invece, 45 anni, ha portato con sé anche sua figlia di 4 anni. “Sono venuta qui – spiega – perché la Tav non ci serve. La Val di Susa deve restare com’è, non ci interessano i soldi ma la Valle deve essere salvata e abbiamo capito che il Governo ha preso una posizione che non ci aspettavamo, quindi dobbiamo lottare ancora più di prima”. Intanto, nell’accampamento che ieri sera si è riempito ancor di più di tende, sono spuntati anche dei cartelli che chiariscono il gelo dei partecipanti nei confronti dei Cinquestelle. “Non ci sono governi amici”, recita uno dei cartelli.


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