“Ti ammazzo”, violenze e minacce in casa di riposo  

Pubblicato da in data 26 Luglio 2019

“Animale”, “capra” ed ancora “mi fai schifo”, “puzzi come una bestia”, “sei pazza”, “scema, incrasciata (sporca ndr)”. Sono solo alcuni degli insulti registrati dagli investigatori delle tre donne arrestate all’alba di oggi dalla Polizia di Stato di Ragusa in una casa di riposo. Le destinatarie di quegli insulti sono le donne ospiti della casa di riposo, molte delle quali malate di Alzheimer. E ancora minacce: “Cambiati o ti prendo a legnate”, “se non ti lavi ti prendo a schiaffi”, “muoviti che mi fai schifo o ti do uno schiaffo”, “io ti ammazzo”. Insieme agli insulti vi erano violenze, schiaffi, spinte, strattonamenti, umiliazioni, addirittura una delle indagate si sdraiava sopra un’ospite delle struttura per non farla alzare. “Eppure quegli anziani erano solo malati, alcuni anche di Alzheimer pertanto non capivano cosa facevano, erano come dei bambini”, dice il dirigente della Squadra mobile Antonino Ciavola che ha condotto l’inchiesta coordinata dalla Procura ragusana.

I comportamenti inumani sono stati tutti videoregistrati pertanto la Procura della Repubblica di Ragusa diretta da Fabio D’Anna, ha richiesto l’applicazione della misura cautelare a carico delle indagate.


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