Carabiniere ucciso: Rusconi (Anp), ‘docente da sanzionare secondo norme’  

Pubblicato da in data 27 Luglio 2019

Rusconi (Anp): Docente da sanzionare ma serve codice deontologico

Pubblicato il: 28/07/2019 16:24

Il commento che compare sulla pagina Facebook dell’insegnante di Novara, Eliana Frontini, sulla morte del vice brigadiere ucciso a Roma, Mario Cerciello, è “vergognoso e patetico: trovo che sia vergognoso ciò che ha scritto e patetico il suo tentativo di fare marcia indietro quando ha capito che Facebook è una forma di stampa diffusa a tutto il mondo”, commenta all’Adnkronos Mario Rusconi, presidente dell’associazione presidi Roma e Lazio e membro del Consiglio nazionale Anp. Poi afferma: “L’insegnante va sanzionata secondo le norme in vigore, nel frattempo noi come Anp parteciperemo alla raccolta fondi in favore dei familiari del vice brigadiere ed io martedì proporrò a Bussetti la stesura di un codice deontologico per i docenti“.

“‘Fuori dell’ufficio – spiega il membro del Consiglio dell’Anp – l’impiegato deve mantenere una condotta conforme alla dignità delle proprie funzioni’, come impone l’articolo 13 del Testo Unico numero 3 del 1957, la prima raccolta di norme sui dipendenti pubblici. Una disposizione questa – precisa – emanata a garanzia del decoro e mai abrogata o modificata, contrariamente ad altre”.

L’insegnante di Novara – prosegue Rusconi – sempre nell’ambito delle regole sarà sanzionata, come ha preannunciato Bussetti. Ciò significa che dopo essere sottoposta a giudizio ed aver fatto le sue controdeduzioni, sarà l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte a valutare e decidere che sanzione darle. Dalla meno drastica sospensione dall’insegnamento con riduzione dello stipendio per un certo periodo di tempo, alla misura più estrema che è il licenziamento“.

“Resta il fatto – constata il membro dell’Anp – che lo sfogo della docente rappresenta tutto ciò che un’insegnante non deve fare e che ci sono in cattedra persone prive di qualunque deontologia professionale. E che spesso si verificano episodi gravi. Ho scritto che un post del genere andrebbe fatto vedere ai ragazzi per mostrare come non adoperare i social e per far capire che in seguito ad un uso improprio non basta dire ‘chiedo scusa’”.

L’episodio potrebbe essere anche l’occasione per iniziare a pensare “ad un codice deontologico per gli insegnanti – sostiene Rusconi – di cui l’Italia a differenza degli altri paesi europei è sprovvista. Martedì prossimo incontrerò Bussetti per parlare di bullismo e lancerò la proposta”.

Abbiamo bisogno di regole – conclude – come ci si rapporta con gli studenti; come si gestiscono i rapporti con i genitori; ed anche con i colleghi. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere” ed affidare alla casualità comportamentale di persone che possono avere condotte indecenti “l’educazione dei ragazzi e l’insegnamento di materie come l’educazione civica è davvero un controsenso”.


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