Folla alla camera ardente  

Pubblicato da in data 27 Luglio 2019

Folla alla camera ardente

Foto Adnkronos

Pubblicato il: 28/07/2019 12:06

Una lenta e silenziosa fila. Tanta tantissima gente affolla la camera ardente, allestita nella cappella in piazza Monte di Pietà, dove è stato trasferito il feretro del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nella notte fra il 25 e il 26 luglio nel centro di Roma. Fissa la bara avvolta dal tricolore con gli occhi gonfi di tristezza ma senza piangere Rosa Maria, la moglie di Mario. Sopra la bara un cero e la foto del carabiniere sorridente. Accanto a Rosa Maria, che indossa un tailleur blu e una camicia bianca, siedono la madre Silvia insieme al fratello Paolo alla sorella Lucia e a una decina di amici di infanzia arrivati venerdì da Somma Vesuviana che ieri hanno reso omaggio all’amico all’istituto di medicina legale del Varano. Una delegazione di circa 30 uomini e donne della polizia di Stato guidata vicequestore vicario di Roma Rossella Matarazzo e dal capo della squadra mobile Luigi Silipo ha reso omaggio a Rega, salutati dal comandante provinciale dei carabinieri Francesco Gargano e, tra gli altri, dal comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese Sandro Ottaviani.

“Che il suo sacrificio possa servire a far sì che il Paese si renda conto dello sforzo che compiono quotidianamente le forze dell’ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini”. E’ quanto ha detto all’Adnkronos il ministro della Difesa Elisabetta Trenta oggi alla camera ardente. Il ministro, nella chiostrina interna, ha salutato un gruppo di militari impegnati nell’operazione Strade sicure guidati dal generale Alberto Vezzoli, comandante della Brigata Julia, venuti a rendere omaggio a Rega.

I funerali si celebreranno domani alle 12 a Somma Vesuviana, il paese in provincia di Napoli di cui era originario il carabiniere, nella chiesa di Santa Croce a Santa Maria del Pozzo. A presiedere le esequie sarà il vescovo ordinario militare per l’Italia monsignor Santo Marcianò.

Ieri il gip ha convalidato il fermo di Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort, i due giovani americani accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione.


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