Cerciello Rega non si è difeso, era senza pistola  

Pubblicato da in data 29 Luglio 2019

Cerciello Rega non si è difeso, era senza pistola

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/07/2019 12:48

di Silvia Mancinelli

Mario Cerciello Rega non si è difeso. Non ha fatto in tempo, per l’aggressione fulminea e non aveva con sé la pistola d’ordinanza che aveva invece il collega Andrea Varriale, impegnato in una colluttazione distante da lui con Natale Hjorth e impossibilitato a correre in aiuto del vicebrigadiere fin quando i due non si sono dati alla fuga.

Aveva solo le manette. Se anche avesse avuto la pistola non avrebbe avuto la possibilità di reagire“, ha detto il colonnello Francesco Gargaro nel corso di una conferenza stampa nella sede del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, sottolineando che la pistola di Cerciello Rega è stata trovata poi a tragedia avvenuta nel suo armadietto.

Prima di prendere servizio, la notte tra giovedì e venerdì scorsi, Cerciello Rega ha portato il gelato ai colleghi in caserma ed è poi salito sull’auto civetta insieme al Varriale, come lui in borghese. Con sé Cerciello Rega aveva solo le manette, dunque. Inoltre, che la vittima fosse disarmata si legge anche nell’ordinanza di convalida del fermo dei due americani, a demolire la legittima difesa putativa ipotizzata dalla difesa di Elder Finnegan Lee.

Quanto a Varriale, il militare è provato. ”Il suo equilibrio e la sua serenità potrebbero permettergli di rientrare in servizio nella stessa caserma una volta ultimati i sei giorni di malattia – spiega il colonnello Francesco Gargaro – certo non capita tutti i giorni di veder morire un collega”.


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