Borsa: torna il segno più su Piazza Affari, Fed sotto i riflettori  

Pubblicato da in data 30 Luglio 2019

Torna il segno più su Piazza Affari, Fed sotto i riflettori

(Fotogramma)

Pubblicato il: 31/07/2019 18:52

Seduta con il segno più per il listino di Piazza Affari in attesa del responso, che arriverà alle 20 italiane, del meeting della banca centrale statunitense. Dopo gli inviti arrivati dalla Casa Bianca, i segnali di rallentamento e un outlook che non lascia ben sperare, questa sera, con tutta probabilità, la Federal Reserve annuncerà il primo taglio del costo del denaro degli ultimi 10 anni.

Con una probabilità stimata al 75%, l’istituto con sede a Washington si appresta a ridurre il costo del denaro di 25 punti base al 2-2,25%. Nel corso del 2019 dovremmo assistere ad altri 1-2 tagli anche se le recenti indicazioni arrivate dai dati macro, tra cui spicca il +2,1% messo a segno dalla crescita economica del secondo trimestre, fanno propendere per un solo intervento.

Giornata ricca di indicazioni anche per quanto riguarda Eurolandia. A livello di Zona Euro, l’inflazione preliminare nel mese corrente è passata dall’1,2 all’1,1 per cento mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,6 al 7,5 per cento. In particolare, nel nostro Paese i due dati hanno rispettivamente fatto segnare un +0,1% mensile e una contrazione dal 9,8 al 9,7 per cento. Sempre per quanto riguarda il Belpaese, il Pil non ha fatto registrare variazioni nel secondo trimestre. Giornata positiva per lo spread con i titoli tedeschi, in calo di mezzo punto percentuale a 198 punti base.

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,56% a 21.398,19 punti, spiccano le performance di tre colossi del calibro di Poste Italiane (+3,45%), Intesa Sanpaolo (-0,28%) ed FCA (+2,87%).

La prima ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un’ultima riga di conto economico a 324 milioni di euro: 30 punti percentuali al di sopra del dato relativo il pari periodo dell’esercizio precedente. Indicazioni positive anche dal fatturato, salito del 5,3% a 2,7 miliardi. “I risultati del secondo trimestre sono un’ulteriore pietra miliare lungo il percorso delineato dal piano Deliver 2022. Tutti i settori operativi hanno dato un contributo positivo alla crescita dei ricavi, mentre continua a ridursi la dipendenza dalle plusvalenze”, ha commentato l’Amministratore delegato Matteo Del Fante.

La banca guidata da Carlo Messina ha comunicato di aver registrato nel secondo trimestre del 2019 un utile netto a 1.216 milioni di euro, +15,8% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Il dato semestrale, pari a 2.266 milioni di euro (miglior risultato dal 2008, sottolinea Messina) supera del 4% i 2.179 milioni di euro registrati nel medesimo periodo del 2018.

Nel secondo trimestre dell’anno la casa automobilistica ha messo a segno un utile netto di 793 milioni, in crescita di ben 14 punti percentuali rispetto a un anno prima. In contrazione invece il fatturato, sceso del 3% a 26,7 miliardi (le consegne sono diminuite dell’11%).

Ondata di vendite invece per Salvatore Ferragamo (-7,8%) che ha chiuso il trimestre con un incremento delle vendite del 4,6% (cambi costanti) ma con margini in riduzione. (in collaborazione con money.it)


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background