Migranti sbarcano dalla Gregoretti  

Pubblicato da in data 30 Luglio 2019

Migranti sbarcano dalla Gregoretti

(Fotogramma)

Pubblicato il: 31/07/2019 10:56

Sono iniziate le operazioni di sbarco dei 115 migranti dalla nave Gregoretti della Guardia costiera ormeggiata al porto di Augusta (Siracusa). Stamattina per problemi sanitari era già stato fatto scendere un migrante. Ci vorranno alcune ore per far scendere tutte le persone, dopo le operazioni di identificazione. Sul posto anche un’ambulanza. I migranti saranno trasferiti al centro d’accoglienza di Pozzallo dove resteranno fino al prossimo 8 agosto quando saranno smistati nei cinque paesi che li accoglieranno.

“Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Irlanda, più alcune strutture dei vescovi italiani si faranno carico degli immigrati a bordo della nave Gregoretti” ha fatto sapere il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando in diretta sulla sua pagina Facebook. “Per me l’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti – aveva detto in mattinata il vicepremier Luigi Di Maio a margine della giornata di formazione dei navigator organizzata dall’Anpal – Noi abbiamo dato come Paese e quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come dei pirati”. “Pieno rispetto per le forze dell’ordine, pieno rispetto per i poliziotti e per i militari” ha aggiunto Di Maio.

Sulla nave Gregoretti ci sono 29 malati tra cui 25 affetti da scabbia. Lo ha spiegato il procuratore di Siracusa Fabio Scavone che coordina l’inchiesta sulla nave. “A bordo della Gregoretti abbiamo nel complesso 29 persone affette da patologie diverse, tra cui 25 casi di scabbia, uno di tubercolosi più altri casi di cellulite infettiva”, ha riferito. I dati sono emersi dopo l’ispezione dei medici e dei carabinieri del Nas sulla nave.

Una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi, saranno accolti presso la struttura ‘Mondo Migliore’ di Rocca di Papa, alle porte di Roma. Ad annunciarlo è la Conferenza Episcopale italiana. In tal modo, la Cei tramite la Caritas Italiana si è “impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del ministero dell’Interno alla Chiesa italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza anche legale di queste persone”, riferisce una nota della Cei.

L’iniziativa, “in coerenza con analoghe misure assicurate dalla Cei in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano”, si colloca in “un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato italiano e la Chiesa cattolica compartecipi nell’assistenza e accoglienza dei migranti”.


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