Navigator, in 2 mila a Roma per imparare il mestiere e incontrare Di Maio  

Pubblicato da in data 30 Luglio 2019

Navigator, in 2 mila a Roma per imparare il mestiere e incontrare Di Maio

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 31/07/2019 17:15

(di Cristina Armeni)

Sono arrivati in massa, circa duemila, da ogni parte d’Italia con i loro trolley all’Auditorium Parco della Musica per partecipare alla prima giornata di formazione, (termine tecnico ‘kick off’), organizzata dall’Anpal Servizi che ha visto la partecipazione del ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio e del presidente di Anpal Mimmo Parisi. Sono i navigator, un esercito di laureati, pronti a scendere in campo nei centri per l’impiego per individuare un’offerta di lavoro congrua per i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Freschi freschi di contratto sono giunti alle 8 di questa mattina, chi con moglie e figli al seguito, chi con i colleghi vincitori del concorso, i più giovani accompagnati dalla mamma. Tutti in fila ai botteghini dell’auditorium per accreditarsi e poi salire nella grande sala Santa Cecilia. Sembrava una scena da primo giorno di scuola, un po’ di emozione, qualche risata e ottimismo a fior di pelle.

E’ un primo stuolo di navigator quello che si è presentato oggi, assoldato fino al 30 aprile 2021 con la prospettiva di essere stabilizzato in un prossimo futuro, con un concorso regionale, secondo quanto ribadito anche oggi dal ministro Di Maio.

Alcuni di loro sono alla prima esperienza di lavoro, molti hanno un curriculum già corposo, alcuni sono di ritorno dall’estero, come Pasquale Antonio Di Benedetto, 32 anni, laurea in Giurisprudenza, di Potenza, che ha vinto il concorso a giugno dopo un’esperienza di 3 anni in Norvegia dove, a Trondheim, ha gestito il ristorante di un museo statale. “Avevo nostalgia del mio Paese e questo è un concorso chiaro, con regole chiare, con una gestione nazionale dove i politici locali non possono intervenire” afferma Di Benedetto all’Adnkronos. Rispetto a cosa si aspetta dal nuovo impiego aggiunge: “credo di poter aiutare la gente che cerca un lavoro e di avere le competenze e gli strumenti adatti per farlo, anche perché ho fatto esperienze simili sulla mia pelle”.

Giorgia Barone, 31 anni, laureata in Economia aziendale, arriva da Crotone e ritiene che questo sia lavoro “un’opportunità per noi giovani del Sud. Il concorso è stato duro, e non è il primo che faccio…” e così dopo un tirocinio di 18 mesi presso un commercialista è pronta a cercare un lavoro a chi è in difficoltà. Manuela, 31 anni anche lei, avvocato, si trasferirà da Messina a Lecco, dove ha già l’appoggio del fratello, tuttavia dovrà fare avanti e dietro perché ha il fidanzato a Messina. Rinuncerà alla sua professione di avvocato? “Non lo so, vedremo, non è chiaro se c’è incompatibilità spero di avere oggi delucidazioni in merito”.

Laura 38 anni, campana è sposata e vive a Bergamo, si è laureata a Napoli in Sociologia con indirizzo in economia del lavoro. “Mi è appena scaduto il contratto come assistente amministrativo nella scuola, – spiega – sono una precaria e ritengo che l’esperienza di navigator possa arricchirmi da un punto di vista professionale”.

Applausi a scena aperta per Di Maio davanti alla platea dei giovani, e anche non giovanissimi navigator. “Sono orgoglioso del fatto che abbiamo investito in giovanissimi cittadini italiani – ha sostenuto Di Maio – perché nessuno più di voi sa che cosa significa cercare un lavoro oggi in Italia e le difficoltà che si trovano. Sarete affiancati da professionisti di esperienza però io credo nella forza propulsiva dei giovani, di chi sta attraversando un’epoca che non ha precedenti nella storia del mondo, non solo della nostra Repubblica, secondo le nostre stime nel 2025 il 60% delle professioni in Italia o sarà scomparsa o si sarà trasformata”.

E così dopo i 3.507 nuovi assunti all’Inps all’inizio di luglio, un’operazione che Di Maio ha definito “la più grande assunzione fatta dai tempi della Prima Repubblica” ecco la seconda, con i 2.980 navigator che lo stesso vicepremier oggi ha presentato come “una rivoluzione nel mondo del lavoro”.

Oggi mancavano solo i navigator di Sicilia e Sardegna, che partecipano alle giornate di orientamento a Palermo e a Cagliari, e mancavano all’appello i 471 navigator campani esclusi dall’evento di formazione in quanto il presidente della Campania Vincenzo De Luca non ha firmato la convenzione con Anpal Servizi, in pratica l’ultimo miglio dopo l’accordo quadro siglato in Stato-Regioni, in base al quale i candidati hanno potuto fare il concorso e vincerlo. De Luca è infatti contrario a creare “nuove aree di lavoro precario” in quanto i navigator hanno un contratto a tempo determinato.

Una rappresentanza di loro però, una quindicina, oggi si è presentata all’auditorium per incontrare Di Maio, non senza aver manifestato tutto il loro disappunto. E in effetti l’incontro c’è stato come raccontano i diretti interessati. “Di Maio ci ha rassicurato circa l’esistenza di un tavolo tecnico con la Regione per risolvere la questione e sul fatto che la soluzione è vicina ma dipende anche dalla disponibilità di De Luca a un nuovo incontro – affermano alcuni nel riferire all’Adnkronos il colloquio con il vicepremier – Di Maio ci ha detto che ha preferito non alzare l’asticella per non inasprire i rapporti”. I navigator campani sono “fiduciosi ma la fiducia nel governo ci sarà quando avremo un contratto in mano” concludono.


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