Pil ancora in crescita zero  

Pubblicato da in data 30 Luglio 2019

Pil ancora in crescita zero

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Pubblicato il: 31/07/2019 13:03

Nel secondo trimestre del 2019 si stima che il prodotto interno lordo sia rimasto stazionario sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti del secondo trimestre del 2018. Lo comunica l’Istat, ricordando che il Pil viene espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla. La variazione congiunturale ”è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria e di un aumento in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta”. Il secondo trimestre del 2019, ricorda l’Istituto, ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2018.

“Il dato era atteso e riflette in larga parte il rallentamento in atto nell’economia dell’eurozona” e l’obiettivo di crescita dello 0,2% è “ancora raggiungibile“. A dichiararlo è il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, commentando la stima flash dell’Istat. “La valutazione dell’Istat per il secondo trimestre è in linea con le stime più aggiornate del Mef e descrive una situazione di complessiva stagnazione dell’attività economica”, afferma Tria.

“Le indagini presso le imprese industriali segnalano nuovamente, nel mese di luglio, un peggioramento delle aspettative a livello europeo, tuttavia meno accentuato nel caso italiano. Le esportazioni hanno registrato un andamento positivo nei mesi più recenti, anche grazie alla loro diversificazione settoriale e per mercati di destinazione. Le nuove politiche di sostegno ai redditi dei segmenti più deboli della popolazione e le misure di politica economica recentemente legiferate (decreti ‘crescita’ e ‘sblocca cantieri’) sosterranno la domanda interna nel secondo semestre”.

“Le condizioni finanziarie sono fortemente migliorate negli ultimi due mesi. Sebbene il quadro internazionale rimanga complesso, la crescita dell’economia italiana dovrebbe gradualmente riprendere nella seconda metà dell’anno. Pertanto, la previsione di crescita media annuale del Def (0,2 per cento) è ancora raggiungibile. Dobbiamo perseverare – sottolinea Tria- nello sforzo di rilanciare la crescita dell’economia in un contesto di stabilità finanziaria e sostenibilità sociale ed ambientale”.


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