Salvini e il tavolo del 6 agosto, sindacati si dividono 

Pubblicato da in data 30 Luglio 2019

Salvini e il tavolo del 6 agosto, sindacati si dividono

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Pubblicato il: 31/07/2019 20:33

La lettera che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha formalizzato oggi alle parti sociali lasciando a loro in sostanza la facoltà di scegliere se dare corso o meno al nuovo incontro sulla manovra per il prossimo 6 agosto, divide Cgil Cisl e Uil. La risposta all’invito di Salvini, infatti, non arriva con una nota unitaria. E’ la Uil a scegliere la propria strada in autonomia e ad optare senza tentennamenti per l’incontro al Viminale già calendarizzato nell’ultimo confronto di inizio luglio.

“Confermiamo la disponibilità della Uil per il 6 agosto prossimo venturo”, scrive la confederazione guidata da Carmelo Barbagallo. Non la pensano così invece Cisl e Cgil che, al di là dei toni diversi tra loro, si ritrovano su un fronte comune e rispediscono la palla al mittente: “se Salvini vuole un incontro ci convochi”, dicono in sostanza sia Furlan che Landini che evitano così di formalizzare una scelta politica e di conferire una investitura al ministro dell’Interno in un momento di estrema confusione sul ruolo e le sorti del governo guidato dal premier, Giuseppe Conte.

D’altra parte, il primo round al Viminale si era chiuso tra le polemiche che i sindacati avevano in un certo senso subito; dalla presenza dell’ex sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, indagato per corruzione, al tavolo di confronto fino al ruolo dello stesso Salvini rispetto al premier Conte. Ad innescare la miccia delle polemiche è un passaggio della lettera di Salvini: “ci eravamo impegnati a rivederci prima della pausa estiva e quindi io e la mia squadra martedì 6 agosto saremo al Viminale ma siamo anche consapevoli del periodo estivo e del fatto che molti di voi sono stati convocati già altre volte a Palazzo Chigi. Essendo solito mantenere gli impegni il 6 agosto sarò in ufficio ma vi invito a scrivermi via e-mail senza problemi se preferite aggiornare la riunione ai primi di settembre o ritenete utile mantenere la giornata di lavoro in agenda per il 6 agosto”, si legge.

“Se Salvini vuole un incontro ci convochi. Non spetta a noi stabilire una data. Per noi comunque il tavolo di confronto con il Governo resta quello di palazzo Chigi dove andremo anche il 5 agosto prossimo. E ci chiediamo: ma a quel tavolo, dove è rappresentato tutto il governo, sarà presente anche il ministro Salvini oppure no?”, spiegano fonti vicine al segretario generale Cgil, Maurizio Landini, lasciando sottointendere che il sindacato comunque andrebbe nell’eventualità dovesse arrivare una convocazione ma, a differenza dell’incontro con il premier Conte, senza il segretario generale.

Parole rispedite al mittente in maniera più asettica ma sostanzialmente sulla stessa linea anche la Cisl. “Egregio Signor Ministro, in riferimento alla sua comunicazione ricevuta in data odierna, le comunico che qualora ricevessimo la convocazione della riunione per il prossimo 6 agosto, siamo disponibili e garantiremo la presenza della Cisl”, è l’e-mail i risposta dell leader Cisl, Annamaria Furlan.

Disponibile comunque al confronto, sia ora che dopo la pausa estiva , invece, Confindustria che risponderà a breve all’invito di Salvini. “Decida lui se convocarci il 6 agosto o a settembre, noi non andiamo al mare”, dicono da viale dell’Astronomia spiegando di non voler dare corso a nessuna polemica ma solo di voler “lasciare al ministro ogni decisione”.


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