No consenso tra i 28, domani voto per scelta candidato Ue Fmi  

Pubblicato da in data 31 Luglio 2019

No consenso tra i 28, domani voto per scelta candidato Ue Fmi

(Afp)

Pubblicato il: 01/08/2019 18:35

Si va al voto per arrivare ad un’intesa sul candidato europeo alla guida del Fondo monetario internazionale dopo le dimissioni del direttore generale Christine Lagarde che ha lasciato il suo incarico per assumere dal primo novembre la guida della Bce. L’avvio della procedura di voto è fissato a domani nella mattinata, dicono all’Adnkronos fonti europee, al termine della conference call dei ministri delle Finanze dell’Ue per fare il punto sulla situazione.

In mancanza del consenso necessario per nessuno dei cinque candidati si è deciso di passare al voto e di aspettare fino a domani, per dare modo di presentare nuove candidature. Il Regno Unito avrebbe espresso la volontà di indicare una sua figura, che potrebbe essere “presentata entro stasera, se lo vogliono”. Sulla stampa londinese circola il nome dell’ex cancelliere dello Scacchiere George Osborne, anche se il candidato naturale è sempre stato considerato il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney.

I 28 ministri dell’Ue, riferiscono fonti del ministero dell’Economia francese, “si sono messi d’accordo per procedere a più turni di voto se necessario per la scelta del candidato europeo, che dovrà ottenere la maggioranza qualificata”.

Secondo quanto si apprende il ministro francese Bruno Le Maire avrebbe convinto i suoi omologhi dalla necessità di passare alla fase di voto per evitare il rischio che le numerose candidature potessero far correre il rischio di tempi lunghi. Su questo punto, secondo quanto riferiscono fonti vicino al dossier, Le Maire avrebbe ottenuto un accordo unanime dei 28 ministri europei sulla procedura proposta. All’opzione del voto sui candidati inizialmente sarebbe stata contraria la Germania per non dare ulteriormente l’immagine di divisioni in seno ai ministri.

I candidati alla guida dell’Fmi sono l’attuale presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, la ministra spagnola dell’Economia Nadia Calvano – che in realtà sarebbero già fuori gioco – l’olandese Jeoren Djsselbloem, ex presidente dell’Eurogruppo, l’ex commissario finlandese agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, e la direttrice generale della Banca mondiale Kristalina Georgieva. La candidata bulgara è la preferita della Francia, che l’ha proposta come figura di compromesso per superare le divergenze tra nord e sud, e potrebbe non dispiacere all’Italia, che certo non sosterrebbe mai né Djisselbloem, del quale non si dimenticano le parole sui Paesi del sud Europa che “spendono soldi in donne e alcol”, né Rehn.

La riunione telefonica ha riunito questa mattina i 28 ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Ue. Nel corso della conference, secondo quanto riferisce il ministero dell’Economia francese, sono stati presentati i risultati delle ampie consultazioni condotte in questi ultimi giorni. L’appuntamento telefonico è stato l’occasione per definire in modo congiunto le prossime tappe che devono portare alla nomina del futuro direttore generale dell’Fmi.

Le Maire, che “ha tenuto informato il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, dei diversi scambi in corso”, riferiscono fonti da Bercy, “è stato in particolare in contatto molto stretto con il suo omologo tedesco Olaf Scholz e con la presidenza finlandese del Consiglio dell’Ue”.

I ministri, riferisce sempre Bercy, “condividono l’obiettivo di arrivare ad un accordo su un candidato europeo unico per la direzione generale dell’Fmi”. Dinanzi alla conferma da parte delle cinque personalità della propria candidatura, “Le Maire ha proposto di lanciare una procedura di voto: tutte queste candidature sono state giudicate legittime e di grande qualità“.


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