Borsa: Piazza Affari chiude pesante  

Pubblicato da in data 1 Agosto 2019

Borsa, Trump affossa Piazza Affari

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/08/2019 18:27

Seduta in pesante territorio negativo per il listino milanese, tornato a pagare pegno alle tensioni sull’asse Washington-Pechino. Come spesso accade, il ruolo di market mover è stato appannaggio del presidente statunitense Trump, che ieri sera ha annunciato dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di “made in China”. Alla nuova misura ha fatto da corollario l’avvisaglia che il dazio potrebbe salire al 25% e le controminacce cinesi.

L’avversione al rischio ha spinto lo spread, salito in chiusura di settimana sopra i 200 punti base (203,9 pb). Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato a 21.046,86 punti, -2,41% sul dato precedente, ad esser maggiormente penalizzati sono stati quei titoli maggiormente esposti al mercato a stelle e strisce come STM (-6,67%) e CNH (-6,76%).

Nel comparto auto, pesanti segni meno anche per FCA (-3,01%), Ferrari (-4,35%) e Pirelli (-6,9%). Oggi la società produttrice degli pneumatici ha alzato il velo sui conti di un semestre che si è chiuso con ricavi per 2.654,8 milioni di euro, +1,4% a livello organico, grazie alla componente “high value” (+6,2% a 1.787,6 milioni). L’Ebit adjusted è sceso di circa 10 milioni a 440,5 milioni (margine che passa dal 17,1 al 16,6 per cento) mentre l’utile netto delle attività in funzionamento ha segnato un +68,8% a 307 milioni “grazie anche – riporta la nota della società – ai benefici derivanti dal riconoscimento dei crediti di imposta in Brasile”. A spingere al ribasso le azioni del gruppo della Bicocca è la seconda modifica della guidance per l’esercizio in corso. In particolare, la view sull’incremento dei ricavi scende dal +3/+4 al +1,5/+2,5% a causa della “prolungata debolezza della domanda sul Primo Equipaggiamento e mutato scenario competitivo”.

Lettera anche su Atlantia (-3,02%), che ha terminato il primo semestre con un fatturato di 5.604 milioni di euro (+4% a parità di perimetro) e un utile di 777 milioni. In entrambi i casi i risultati hanno battuto le stime. “Ieri è uscita la relazione dei tre periti chiamati a valutare le condizioni del ponte Morandi. Ci sono tante cose all’interno della perizia che mettono i brividi, ma una in particolare: la mancanza per 25 anni di interventi significativi di manutenzione”, ha scritto poco fa il vice premier Di Maio sulla sua pagina Facebook. “È inaccettabile e bisogna avviare al più presto il procedimento di revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia”.

Nel comparto bancario, -2,54% di Ubi Banca che nel corso del secondo trimestre ha fatto registrare un nuovo record delle commissioni nette. “Il buon andamento delle commissioni è atteso proseguire alle attuali condizioni di mercato”, riporta la nota della società. Dal fronte patrimoniale, il CET1 “Fully loaded” è pari al 12%, dall’11,47% di marzo 2019. “È un livello che ci fa entrare nell’ambito delle banche particolarmente solide ed è un livello ottenuto nonostante che siano stati, come dire, applicati tutta una serie di parametri di aggiornamento dei nostri modelli avanzati”, ha detto il Ceo, Victor Massiah.

Gli unici segni più si trovano solo tra i titoli difensivi per eccellenza, le utilities (+1,45% di A2A, +0,07% di Italgas e +0,43% di Terna). (In collaborazione con money.it)


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