Zanzare, si estende allarme in Usa per virus che colpisce cervello  

Pubblicato da in data 2 Agosto 2019

Zanzare, si estende allarme in Usa per virus che colpisce cervello

Zanzara AFP PHOTO/LUIS ROBAYO / AFP / LUIS ROBAYO

Pubblicato il: 03/08/2019 15:03

Si estende al Massachusetts l’allarme per il virus mortale, trasmesso dalle zanzare, che colpisce il cervello con edema e infiammazione. Il primo alert sull’encefalite equina orientale (Eee) era arrivato nei giorni scorsi dal Dipartimento della Salute dello stato della Florida (Usa), dopo i primi casi rilevati negli animali (alcune galline ‘sentinella’). Ora a intervenire è il Massachusetts Department of Public Health, che ha definito 7 città nel Sud-Est dello Stato “ad alto rischio” di Eee.

Il virus è stato rilevato in 92 campioni di zanzare quest’anno nel Massachusetts, e un terzo di questi insetti appartiene a ceppi che possono trasmettere il patogeno all’uomo. “Abbiamo elevato il livello di rischio, perché c’è più attività di quella che registriamo di solito, e in un periodo precoce della stagione”, ha detto in una nota Monica Bharel, commissario alla Salute Pubblica. Benché finora negli States non siano stati registrati casi di Eee nell’uomo, le autorità sanitarie locali invitano la popolazione a proteggersi dalle punture di zanzara, come riferisce la Cnn.

“Prendiamo l’Eee molto sul serio, e quest’anno siamo preoccupati”, sottolinea l’epidemiologo Catherine Brown. Ogni anno negli Usa si registrano circa 7 casi di encefalite equina orientale negli esseri umani, secondo i Centers for Disease Control and Prevention. La malattia nell’uomo può essere fatale: circa il 30% dei pazienti contagiati perde la vita. E in molti casi chi sopravvive presenta problemi neurologici.

Le persone sviluppano sintomi da 4 a 10 giorni dopo essere stati punte da una zanzara infetta: mal di testa, febbre alta, vomito e diarrea, cui in seguito possono aggiungersi disorientamento e coma. Le autorità sanitarie hanno allertato la popolazione, invitandola a proteggersi dalle punture usando repellenti, abiti lunghi, ma anche mettendo zanzariere a porte e finestre ed evitando di lasciare contenitori con acqua stagnante vicino alle case.


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