Borsa: la crisi spinge lo spread  

Borsa, la crisi spinge lo spread

Pubblicato il: 09/08/2019 18:42

È lo spread il grande protagonista di giornata sul listino di Piazza Affari. A 200 punti una settimana fa, oggi il differenziale di rendimento con i titoli tedeschi si è spinto a 240 punti base. La causa scatenante è stato l’avvio in grande stile della crisi di governo. Matteo Salvini vuole capitalizzare sondaggi che vedono la Lega di poco sotto i 40 punti percentuali mentre i suoi oppositori faranno di tutto per guadagnare tempo. “Una domanda particolarmente importante –si legge in un report di Nomura- è rappresentata da chi, in una simile situazione, preparerà il bilancio che eviti l’incremento dell’Iva a inizio 2020?” Un governo appena formato “potrebbe non avere abbastanza tempo per evitare questo tipo di misura”, pari a 23,1 miliardi euro.

Le notizie in arrivo da Roma hanno spinto al ribasso tutti i listini continentali visto che il governo scaturente dalle elezioni potrebbe virare su posizioni decisamente euroscettiche e far tornare d’attualità lo spauracchio dell’uscita del nostro Paese dalla moneta unica (l’ultima indagine che misura il sentiment dei cittadini europei nei confronti della partecipazione all’Unione ha visto il nostro Paese classificarsi al penultimo posto).

A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 20.324,23 punti (-2,48%) le performance peggiori sono state ovviamente registrate dai titoli del comparto bancario. Causa l’impennata dello spread, il Banco Bpm ha terminato con un rosso del 9,12%, Bper ha segnato un -7% e Ubi è scesa dell’8,42%. Pesanti segni meno anche per UniCredit (-5,13%) e Intesa Sanpaolo (-3,63%).

Sul paniere principale spicca il +2,29% di Moncler e il +2,94% di Atlantia. La prima ha capitalizzato la promozione da parte degli analisti di Bernstein ad “outperform”, contro il precedente “market perform” (prezzo obiettivo a 42 euro), mentre a spingere la seconda è stata proprio la notizia della caduta dell’esecutivo. In innumerevoli occasioni, l’ultima proprio in corrispondenza della pubblicazione dei dati dei primi sei mesi, il n.1 dei cinquestelle, Luigi di Maio, ha attaccato frontalmente la società minacciando la revoca della concessione a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. Con l’eventualità di elezioni anticipate che, stando ai sondaggi, potrebbero decretare una debacle del Movimento pentastellato, le probabilità di una revoca scendono in maniera vertiginosa. Anche perché, quello che al momento sembrerebbe indicato come il probabile vincitore della consultazione anticipata, Matteo Salvini, ha invece più volte invitato alla cautela nei confronti della società dei Benetton.

A chiudere la settimana ci penserà l’agenzia Fitch, che in tarda serata aggiornerà il suo giudizio sul nostro Paese. A febbraio l’agenzia aveva confermato il voto “BBB” con outlook negativo a causa dell’elevato indebitamento e della debolezza del sistema bancario. (in collaborazione con money.it)