Contestazioni al Sud, su Twitter spunta #Salviniscappa  

Pubblicato da in data 11 Agosto 2019

Contestazioni al Sud, su Twitter spunta #Salviniscappa

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/08/2019 15:04

‘Estate Italiana’ di Matteo Salvini fra spiagge, piazze e tante contestazioni. Il tour al Sud del leader leghista non sembra andare esattamente secondo i piani del ministro, accolto sì dai tanti sostenitori del Meridione, ma anche da nutriti gruppi di cittadini decisi a manifestare pubblicamente il loro dissenso. Ultimo esempio dopo Policoro, Soverato e Siracusa, la trasferta di ieri a Catania: al grido di “siamo tutti terroni”, “buffone” e “venduto”, sono stati decine i contestatori riuniti davanti al Municipio della città per dare il loro ‘benvenuto’ particolare al vicepremier.

Cartelli, cori e ‘Bella Ciao’ ad accogliere il leghista che ieri, forse sfiancato dall’ennesimo tafferuglio in potenza, ha deciso di abbandonare il campo salendo in macchina e allontanandosi per evitare fischi e insulti al suo indirizzo. La ‘fuga’ di Salvini non è ovviamente passata inosservata sui social. Ed è così che su Twitter è nata un’altra forma di contestazione, stavolta virtuale, riunita sotto l’hashtag #Salviniscappa, da circa 24 ore nelle prime posizioni dei trend.

E’ in questo contenitore, infatti, che finiscono commenti, sfottò e critiche al leader, ora impegnato a fronteggiare la crisi di governo da lui stesso aperta giovedì scorso. Oltre 10.000 finora i contributi degli utenti, tutti – o quasi – impegnati a sostenere i contestatori in carne e ossa nelle piazze del Sud. “Da quando Salvini è stato votato – scrivono – non ho fatto altro che provare vergogna per l’ignoranza del popolo italiano, ma adesso, vedendo i manifestanti in Sicilia, l’amore per la patria torna forte”.

“Si fa chiamare Capitano ma in realtà è un coniglio”, puntano il dito, assicurando che “credergli è come restare con il partner che sai che ti tradisce spudoratamente”. “Si è ammosciato il capitone”, scherzano, mentre sottolineano ogni ‘fuga’ – reale o figurata – del leader leghista, fornendo anche un dettagliato elenco: “Scappa dai processi grazie all’immunità (caso #Diciotti). Scappa – scrivono – dalle domande dei giornalisti su #Russia e #Savoini. Scappa dai sui doveri prima della #Finanziaria. Scappa dalla gente che lo contesta”. Salvini, insomma e “più veloce di una lepre”, “scappa dalle sue responsabilità”. E, dicono, “il minimo sindacale è farglielo notare. Perché prima o poi dovrà anche smettere di scappare”.


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