Piazza Affari chiude in negativo, tonfo di Tenaris e Saipem  

Pubblicato da in data 11 Agosto 2019

Piazza Affari chiude in negativo

Pubblicato il: 12/08/2019 18:04

Volumi bassi ma tensione ancora alta su Piazza Affari, ostaggio del clima rovente che si respira in queste ore nei palazzi della politica a Roma. Oggi la commissione dei Capigruppo del Senato si è riunita per decidere l’agenda dei prossimi giorni; in ballo c’è il destino del Paese.

Rispetto a venerdì, quando l’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating sull’Italia a BBB ma con outlook negativo, l’ipotesi di un voto rapidissimo, già alla fine di ottobre, si è indebolita ma le frizioni fra le forze dell’ormai ex maggioranza ci sono ancora.

Oggi infatti il presidente della Commissione bilancio della Camera, Claudio Borghi, ha fatto sapere che la Lega ha già pronta una proposta una bozza per la legge di bilancio del 2020: il documento prevede un deficit/Pil al 2,8% e non contempla l’aumento dell’Iva, da sterilizzare, eventualmente attraverso un decreto.

In questo quadro l’indice Ftse Mib ha chiuso in negativo dello 0,3% a 20.263,83 punti. Sull’indice italiano ha pesato la performance di Tenaris (-3,24% a 9,792 euro) penalizzata a sua volta dalle vicende politiche in atto in Argentina, paese nel quale Tenaris opera tramite Siderca e dove nel weekend si sono svolte le primarie presidenziali, banco di prova in vista delle elezioni presidenziali in programma il prossimo 27 ottobre. I risultati delle votazioni hanno mostrato un crollo dei consensi nei confronti dell’attuale presidente liberale Mauricio Macri, in favore del candidato di centrosinistra ed ex primo ministro, Alberto Fernandez.

In rosso anche Saipem (-2,44% a 4 euro) che risente del calo delle trivellazioni di pozzi negli Stati Uniti. I dati diffusi da Baker Hughes, infatti, hanno rivelato un calo di 6 unità nel numero di trivelle petrolifere attive in territorio americano, a 764 pozzi.

Giornata difficile anche per i bancari. Nonostante il calo dello spread Btp-Bund rispetto a venerdì i principali titoli del settore hanno chiuso con il segno meno. BPER Banca, Unicredit e Banco BPM le più penalizzate. Fra le poche performance positive quella maggiormente degna di nota appartiene a Campari, che termina la seduta con un rialzo del +2,94% a 8,06 euro. (In collaborazione con money.it)


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