Salvini: “Ministri Lega pronti a lasciare le poltrone”  

Pubblicato da in data 17 Agosto 2019

Salvini: Ministri Lega pronti a lasciare le poltrone

(AdnKronos)

Pubblicato il: 18/08/2019 18:53

“Mi tengo stretta la mia Lega, piccola, arcigna e libera. La Lega non è in vendita. Le poltrone ci servono finché riusciamo a fare le cose. Altrimenti in 15 secondi i ministri della Lega si alzano e se ne vanno. O si governa o si vota”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, questa sera in comizio alla festa della Lega a Marina di Massa. “Noi – ha detto Salvini – siamo disposti a lasciare le poltrone per combattere per l’Italia che ci sarà fra vent’anni“.

Il vicepremier è tornato sui rapporti M5S-Pd facendo riferimento al vertice dei big del M5S oggi nella casa di Beppe Grillo a Marina di Bibbona. “Queste migliaia di persone le dedico ai dieci in villa che si sono chiusi per svendere l’Italia a Renzi e Boschi” ha attaccato il leader del Carroccio iniziando così il suo intervento alla festa della Lega. “Ho una dignità e mai nella vita andrei al governo con Renzi, Prodi e Boschi. Ma con che faccia?” ha scandito. “Siamo evidentemente maggioranza nel Paese e rischiamo di essere minoranza in Parlamento. Ma non farei mai a cambio – ha rimarcato – Vi lascio le vostre poltrone, ma se avete dignità ci vediamo alle urne a ottobre. Evidentemente hanno paura di noi”.

In giornata, fischi e contestazioni hanno accolto Salvini al suo arrivo a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca. Un centinaio di manifestanti ha atteso con fischi, cori e canti, fra cui ‘Bella ciao’, l’arrivo del vicepremier che è stato ospite del Festival La Versiliana. Al Salvini Scappa Tour, la manifestazione di protesta contro il tour balneare del ministro, aderiscono molte sigle appartenenti all’area di centrosinistra e non solo. Nei vialetti del parco della Versiliana contestatori e sostenitori si sono mescolati e il leader della Lega è stato portato velocemente sul palco del Festival. Durante le contestazioni è passata un’ambulanza. Dal gruppo di manifestanti qualcuno ha detto: “Ecco, quella è la macchina giusta per Salvini…”.

“Bandiere rosse con falce e martello in azione a Marina di Pietrasanta, dove sarò tra poco. Indovinate chi insultano? Nemmeno il caldo ferma i ‘democratici’ frustrati amici dei clandestini e dei porti aperti. ‘Bella Ciao’ e bacioni!” ha commentato Salvini su Twitter, linkando il video delle contestazioni. Poi dal palco: “Abbiamo riesumato dei fantasmi, le bandiere rosse me le ricordo in spiaggia solo con il mare mosso”.

“E’ rischioso, ma l’unica soddisfazione che non lascio ai compagni è lasciare il ministero dell’Interno – ha ribadito Salvini durante il suo intervento – perché fino all’ultimo difenderò l’Italia e i suoi confini con le unghie e con i denti”. “Se qualcuno vuole fare un governo con Renzi, Prodi e la Boschi deve passare sul mio corpo” ha scandito dal palco. Ancora, rivolto ai sostenitori: “Siamo in mano a una trentina di renziani. Il futuro del popolo italiano, delle imprese, della famiglia e della giustizia è in mano a una trentina di senatori renziani che se si va a votare, non li vota neanche il loro babbo”.

“La via maestra sarebbe il voto” ha detto Salvini, aggiungendo che “se si prendono la maggioranza nei palazzi, noi ci troviamo pacificamente e democraticamente in piazza a chiedere il diritto di voto”. Quanto al premier, “Conte è ancora il mio presidente del Consiglio, ma il rapporto è ormai epistolare. Lui mi scrive lettere e io gli rispondo via lettera. Martedì a mente aperta lo ascolterò. Se dice applichiamo la flat tax, la cosa che vogliamo fare noi… altrimenti vediamo. Nelle ultime settimane ho fatto un esercizio di pazienza”. In ogni caso, ha ribadito, “tengo sempre il telefonino acceso”. Il suo auspicio è che “il Parlamento italiano ragioni e voti con coscienza. Spero in un sussulto di dignità e coscienza dei parlamentari. Fare il governo dei perdenti sarebbe un insulto agli italiani”.


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