Crisi governo complica partita nomine  

Pubblicato da in data 21 Agosto 2019

Crisi governo complica partita nomine

(Adnkronos)

Pubblicato il: 22/08/2019 18:31

La crisi di governo complica la già difficile partita delle nomine. Le soluzioni da trovare nell’immediato riguardano in particolare l’Agcom guidata dal presidente Angelo Maria Cardini nominato nel 2012 e il cui mandato scade a settembre, il Garante per la privacy il cui presidente Antonello Soro è stato nominato nel luglio 2012 e l’Autorità anticorruzione dopo l’annuncio delle dimissioni di Raffaele Cantone e il cui mandato sarebbe scaduto a luglio 2020. Restano da sciogliere anche i nodi dei vertici delle tre società controllate da Cdp: Sace, Ansaldo Energia e Cdp immobiliare. Poi la partita si sposterà sulle grandi partecipate pubbliche i cui vertici – in particolare quelli di Eni, Enel, Leonardo, Terna, Poste e Enav – scadranno con l’approvazione del bilancio 2019. Insomma una strada tutta in salita sulla quale pesa l’incognita politica.

Il prossimo consiglio di amministrazione di Cdp che potrebbe riunirsi il 27 agosto avrebbe tutti i presupposti per sciogliere il primo nodo che riguarda la Sace. Dopo un’impasse durata mesi i tempi sembrano maturi, anche se per un tema di rispetto istituzionale dovuto alla delicata situazione politica attuale potrebbe andare verso un nuovo slittamento.

Il presidente Beniamino Quintieri dovrebbe essere riconfermato alla presidenza della società pubblica per il sostegno delle imprese all’estero, come auspicato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, mentre sembra ormai scontata la sostituzione dell’ad Alessandro Decio che, dati i non buoni rapporti con la struttura di Cdp già dal precedente mandato, non sembra la figura adatta per lavorare all’integrazione dei prodotti di gruppo prevista dal piano industriale di Cassa. Dopo la selezione degli head hunter, in pole position per guidare la società sembra esserci Marco Siracusano, l’ad di Postepay.

Per quanto riguarda la partita Ansaldo Energia in pole per l’incarico di ad ci sarebbe Giuseppe Marino, senior vice president di Hitachi Rail Italy. L’attuale amministratore delegato Giuseppe Zampini dovrebbe andare a ricoprire l’incarico di presidente della società. In Cdp Immobiliare dovrebbe essere confermata la permanenza anche per Salvatore Sardo, che attualmente riveste il ruolo di amministratore delegato.

Sulla partita delle nomine pesano la direttiva introdotta nel 2013 dall’allora ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni nella quale si sottolinea “la necessità e l’urgenza di procedere tempestivamente al rinnovo” dei Cda delle società controllate “al fine di assicurare la piena funzionalità di queste società a tutela degli interessi dell’azionista pubblica” e quella sul disbrigo degli affari correnti del 20 agosto scorso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Sulle nomine, scrive Conte ai ministri, vice ministri e sottosegretari, si “potrà procedere soltanto a nomine, designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili oltre i termini di soluzione della crisi, per assicurare pienezza e continuità all’azione amministrativa”.

Ogni nuova iniziativa in merito, si rileva, “dovrà essere preventivamente sottoposta all’assenso del presidente del Consiglio al fine di assicurare uniformità di comportamenti. Ciascun ministro dovrà curare che enti, aziende e società dipendenti, vigilati o direttamente controllati, si attengano agli anzidetti criteri, anche per quanto riguarda le procedure. Il ministero dell’Economia e delle Finanze eserciterà i diritti dell’azionista nelle società partecipate, previo assenso del presidente del Consiglio. Resta salva l’autonomia di soggetti disciplinati da statuti e regole privatistiche che lì sottraggono a direttive o ad indirizzi del Governo”.

Tra i nodi da sciogliere, che probabilmente saranno affrontati solo da un nuovo esecutivo in carica, ci sono quelli che riguardano anche l’Inps, Inail e Aifa. L’Agenzia del farmaco è attualmente retta in via provvisoria dal governatore emiliano Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza Stato-Regioni, dopo le dimissioni del numero uno Stefano Vella. Per Inps e Inail si devono invece chiudere le nomine dei consigli di amministrazione.


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