Avellino, ordigno davanti al Vescovato: 3 feriti  

Pubblicato da in data 22 Agosto 2019

Avellino, ordigno davanti al Vescovato: 3 feriti

Pubblicato il: 23/08/2019 18:17

Attentato davanti al palazzo Vescovile di Avellino dove è stato depositato un ordigno rudimentale. La bomba artigianale era composta da tre bombolette di gas da campeggio: un uomo, poi bloccato, ha innescato l’ordigno prima di tentare la fuga. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe esplosa prima una sola bombola, attirando l’attenzione di chi era presente all’interno del Vescovato, tra cui il direttore della Caritas, Carlo Mele, e una pattuglia dei vigili urbani di servizio nella zona. Nel tentativo di avvicinarsi al pacco, Mele, un vigile e una terza persona, sono rimasti lievemente feriti in seguito a un’altra piccola deflagrazione. Sul posto si sono portate subito le volanti della polizia, i vigili del fuoco, la municipale e la scientifica. Il sospettato è stato fermato poco dopo la deflagrazione in una traversa nei pressi del Vescovato.

All’inizio pensavamo avessero incendiato il portone, poi abbiamo scoperto che si trattava di un ordigno” dice Carlo Mele, ricostruendo gli attimi dell’esplosione. “Io, un agente della polizia municipale e un passante che stava provando a spegnere le fiamme, ne abbiamo pagato le conseguenze”, racconta Mele. Secondo la sua ricostruzione, il fatto è avvenuto mentre il vescovo si preparava ad uscire: “Eravamo venuti a prenderlo, poi abbiamo visto le fiamme e quindi aperto mezzo portone. A quel punto c’è stata l’esplosione. Per fortuna l’altra anta del portone non si è aperta, altrimenti sarebbe potuta andare peggio”. Un episodio del genere non si era mai verificato ad Avellino e lo stesso Mele non riesce a darsi una spiegazione: “E’ strano anche l’orario dell’attentato, alle ore 17, quando Piazza Libertà è piena di gente. Questo mi fa pensare che abbia voluto esternare una sofferenza. Non provo risentimento verso di lui, anzi sono pronto ad incontrarlo per ascoltare le sue ragioni”.

Da quanto emerge, l’autore dell’attentato sarebbe un 43enne residente a Forino (Avellino) e originario del salernitano, già noto alle forze dell’ordine, e si tratterebbe di un frequentatore della mensa dei poveri di Avellino, diretta dalla Caritas. Dopo essere stato fermato da una pattuglia dei vigili urbani, con l’aiuto di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, il 43enne è stato inizialmente condotto presso il comando della municipale e poi preso in custodia dagli uomini della questura di Avellino. Ad inchiodare l’attentatore ci sarebbero alcune testimonianze dirette oltre ai filmati delle telecamere di sorveglianza presenti davanti al Palazzo Vescovile e in piazza Libertà. L’attentato sarebbe il gesto di uno squilibrato ma gli investigatori stanno verificando se l’uomo avesse avuto qualche contrasto con la Caritas nella frequentazione della mensa dei poveri.


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