Mattarella: “Costituzione basata su lotta nazifascismo”  

Pubblicato da in data 24 Agosto 2019

Mattarella: Costituzione basata su lotta nazifascismo

Pubblicato il: 25/08/2019 14:26

Nella lotta al nazifascismo, con i suoi morti “affondano le radici e le ragioni del percorso che attraverso lotte in Europa, attraverso la Resistenza, con il recupero dei valori democratici e di libertà ci ha portato alle nostre Costituzioni, alla dimensione europea, cioè alla nostra comune prospettiva storica”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia a Fivizzano, con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in ricordo del 75° anniversario dell’eccidio nazifascista.

“Il significato della cerimonia di oggi rappresenta ricordo, appello al sentimento e alla riconciliazione: furono insieme italiani e tedeschi a scatenare la follia omicida contro la popolazione inerme fatta di anziani, bambine e donne, qualcuna anche in stato di gravidanza. Di fronte a quei crimini siamo qua, tedeschi e italiani, a chinare il capo verso le vittime, a invocare perdono, accanto alle sovrastanti e assolute colpe personali di chi si macchiò di quei crimini si aggiungono quelle storiche politiche e i peccati di omissioni” ha aggiunto Mattarella.

“Questi avvenimenti tragici – ha rimarcato – assegnano a tutti una grave responsabilità: la storia ci insegna che di fronte alla barbarie interi secoli di civiltà possono venire annientati in un momento. Quel ‘mai più, allora, non è soltanto eredità della nostra storia recente ma è la consegna che deve accompagnare ogni giorno il nostro essere cittadini. Il clima giorno per giorno della vita quotidiana”.

La grande intellettuale tedesca Hannah Arendt “ci ammoniva: è nella natura delle cose che un’azione umana che abbia fatto una la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato- ha detto ancora il Capo dello Stato -. Nel corso della mia visita ufficiale a Berlino nel gennaio scorso a Berlini ho trovato lo stesso messaggio all’ingresso del Memoriale agli ebrei assassinati in Europa espresso con le parole di Primo Levi: ‘E’ accaduto, quindi può accadere di nuovo’. Una frase che nella sua scabra semplicità permea di significato la cerimonia di oggi”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background