Salvini: “E’ Monti bis, disegno parte da lontano”  

Pubblicato da in data 27 Agosto 2019

Salvini: E' Monti bis, disegno parte da lontano

(Foto Quirinale)

Pubblicato il: 28/08/2019 18:49

“Abbiamo espresso a Mattarella lo sconcerto non della Lega, ma di milioni di italiani, di fronte allo spettacolo indecoroso del teatrino della guerra delle poltrone“. Matteo Salvini inizia così il suo intervento dal Quirinale dopo le consultazioni con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Con i due capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, il leader della Lega punta il dito contro quello che nei giorni scorsi aveva chiamato il ribaltone, l’operazione che sta portando il Paese ad essere governato dagli ex alleati Cinque Stelle, abbracciati ora al Pd di Zingaretti.

Salvini le prime bordate le riserva a Conte, perché “il candidato” alla presidenza del Consiglio “probabilmente lo hanno trovato a Biarritz, su indicazione di Parigi, Berlino e Bruxelles”. “E’ un Monti bis“, dice Salvini. “Dove è la discontinuità?”, si chiede il leader del Carroccio, visto che “lo stesso presidente del Consiglio andrebbe a fare un Cdm nello stesso mese con i ministri della Lega e con quelli del Pd”.

Dopo aver parlato con Mattarella, chiedendo di bloccare l’operazione 5Stelle-Pd, Salvini lancia il suo allarme per la sovranità italiana. “Abbiamo l’impressione – afferma – che ci sia un progetto che parte da lontano, non parte dall’Italia, che ha una idea di svendita di paese e delle aziende e del futuro di questo paese a poteri che non sono in Italia”. Ritorna l’eco dei poteri forti, della Troika, e del cordone sanitario, da ultimo evocato dai leghisti dopo l’isolamento in Ue, con l’elezione di Von der Leyen a Bruxelles.

Poi però nelle sue parole si materializza il nemico di sempre, quel Pd che sembrava sconfitto e che ha firmato la sua uscita dal Viminale, se si arriverà a formare il governo Conte-M5S-Pd. “Tutte le elezioni degli ultimi anni hanno visto un unico partito perdere sistematicamente ed è il Partito democratico, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trento, Bolzano, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sardegna, milioni di italiani si staranno chiedendo a cosa serve votare”, lamenta Salvini.

“La verità vera – tuona – è che 60 milioni di italiani sono in ostaggio di 100 parlamentari cacciatori di poltrone. Poi qualcuno si stupisce che la gente non va più a votare”. “Speriamo che questo governo non nasca – insiste – perché nasce dall’odio, dalla esclusione, dalla fame di poltrone”.

L’appello finale è disperato, perché Salvini stesso sa che ormai il voto è solo un miraggio. “Dignità vorrebbe che ci fossero elezioni, dovrebbe essere una bella parola in democrazia, elezioni, evidentemente chi ha paura del voto può scappare per un mese, per sei mesi, per un anno, ma non può scappare all’infinito” dice ancora Salvini, ricordando che “si voterà in nove regioni italiane nei prossimi mesi, almeno queste elezioni non le possono sottrarre”. Da lì cercherà il suo riscatto, il leader della Lega.


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